Cronaca

Impagnatiello confessa davanti ai giudici: “Ho ucciso Giulia” 

Alessandro Impagnatiello per la prima volta parla in aula: «Io ho costruito un infinito castello di bugie»

MILANO – Alessandro Impagnatiello ha ammesso di aver ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e di aver nascosto il cadavere. Lo ha detto al processo nei suoi confronti per l’omicidio di Giulia, rispondendo ad una domanda precisa. Arrivato in Tribunale con jeans e una maglia bianca a maniche lunghe, Impagnatiello ha risposto alle domande dei pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo.
«Ha ucciso Giulia e provocato l’interruzione della gravidanza?».
«Sì».
«Ha occultato cadavere?».
«Sì».
«Quando l’ha uccisa?»
«La sera del 27 di maggio», ha risposto Impagnatiello.

«La persona che ero in quel periodo non è quella di oggi – ha detto poi l’ex barman in aula – Questo processo mi sta aiutando a mettere a posto dei punti che avevo sparsi, dei tasselli confusi. Ora posso parlare della reale verità, oggi sono una persona lucida». Nella ricostruzione della relazione con Tramontano, il 30enne ha di nuovo ammesso di aver ucciso la fidanzata e tentato di nascondere il cadavere: «Io a Giulia non ho mai fatto credere di essere pazza. Avevo costruito un castello di bugie in cui io stesso sono annegato». (Foto ANSA)

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio