Ilary Blasi sposa Bastian Muller a Ravello: “L’ho fatto con serenità, non è una rivincita”

A poche ore dal sì, la conduttrice si racconta a Chi: nozze riservatissime a Villa Cimbrone, poi il rito civile all'1 di notte a Palazzo Tolla. Il passato con Totti archiviato: "La vita va avanti"

Un abito sottoveste con stola e guanti lunghi, ai piedi un paio di infradito, lei, Ilary Blasi. Lui in smoking. Pochi intimi, Villa Cimbrone illuminata sulla Costiera e una torta a cinque piani firmata Sal De Riso. Così Ilary Blasi e Bastian Muller hanno detto sì, domenica sera a Ravello, dopo quattro anni d’amore.

A poche ore dalla festa, la neo-sposa ha scelto il settimanale Chi per le sue prime parole da moglie. E lo ha fatto sgombrando subito il campo da ogni lettura velenosa legata al passato con Francesco Totti.

Non è che uno debba essere felice per fare un dispetto agli altri. Non è una questione di vendetta o rivincita”, ha chiarito. “Fa parte della vita: ci sono momenti in cui sei più triste e momenti in cui sei più felice. È tutto un ‘up and down’. La regola è che la vita va avanti, e allora che stai a fa’?“.

Ilary racconta di aver vissuto il secondo sì con una consapevolezza diversa, senza ansie. “L’ho fatto con grande serenità, non c’era un minimo di angoscia o di paura perché, se lo fai la seconda volta, vuol dire che sei anche più cosciente, hai un’età diversa“.

E sul perché tornare a credere nel matrimonio: “Mi piace l’idea di sposarmi, l’idea di questa unione che è un progetto, qualcosa in più. Vengo da una famiglia unita, ho sempre creduto nell’unione. Ci andava di diventare marito e moglie, non c’è un’altra logica o spiegazione”.

Parole che parlano anche di ciò che l’ha cambiata. “Ci sono eventi che ti fanno soffermare su alcuni punti e ti fanno scoprire risorse che non sapevi di avere, ma che tiri fuori quando serve“. E sul futuro, nessuna paura: “Le relazioni sono come un treno: sali ma non sai a quale fermata scenderai o se arriverai al capolinea. Come fai a saperlo prima? Ti godi il viaggio. Se decidi di stare con una persona, parti dalla fiducia. Se non ti fidi, vivi male tu”.

La notte più lunga di Ravello

La giornata è stata divisa in due momenti. Il primo, simbolico e scenografico, a Villa Cimbrone, dove la coppia ha attraversato a piedi il centro storico tra i curiosi prima di raggiungere la location della festa e della cena. Per l’occasione è stata ottenuta una deroga per far proseguire i festeggiamenti fino alle 00.15.

Il secondo, quello ufficiale, è arrivato quando Ravello dormiva già. Il sì civile è stato celebrato a Palazzo Tolla, sede del Comune, nel cuore della notte.

Bastian è arrivato per primo, accompagnato da Chanel, la figlia di Ilary, che scherzando con i fotografi avrebbe detto: “Non sono io Ilary”. Poco dopo, all’1:07, è arrivata la sposa. Dentro, solo 25 invitati, con dress code bianco anche per le donne, e quattro testimoni: Melory Blasi e Giorgia Lori per lei, Tell Theodor e Daniel Muller Pettenpohl per lui. A celebrare, secondo quanto trapelato, l’avvocato Alessandro Simeone, lo stesso che aveva seguito il divorzio da Totti. Alle 1:14 Ilary e Bastian erano ufficialmente marito e moglie.

Ad attenderli fuori, in Piazza Vescovado, il rito scaramantico più dolce: davanti al Caffè Calce, la proprietaria ha lanciato ai loro piedi un vassoio di confetti, come vuole la tradizione locale, per augurare buona vita alla coppia.

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