Il “sì” diventa un lusso: matrimoni giù del 5,9%, nel 2026 si spendono fino a 118mila euro per 100 invitati

Si tagliano le spese senza rinunciare ai festeggiamenti tradizionali (soprattutto al Sud)

Gli italiani si sposano sempre meno. I dati Istat sui primi nove mesi del 2025 segnano un -5,9% di matrimoni rispetto allo stesso periodo del 2024. Una flessione che segue quella del 2024 sul 2023, identica: -5,9%.

A pesare sono i costi. Secondo l’aggiornamento 2026 dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, un matrimonio tradizionale con 100 invitati oscilla oggi tra 48.018 euro e 118.072 euro. Rispetto al 2025, gli aumenti sono del 4% per la fascia bassa e dell’11% per quella alta.

Le voci di spesa

Il 42% del budget se ne va tra location, musica dal vivo e ricevimento. Il 15% è assorbito dall’abito e dal look degli sposi, un altro 15% dal viaggio di nozze.

Due matrimoni, due Italie

Il dato racconta una spaccatura: il segmento “lusso” non frena, mentre cresce la fascia di chi ridimensiona o rinuncia. Per contenere i costi, la mossa più efficace resta tagliare la lista degli invitati nei matrimoni e preferire aperitivi o buffet al pranzo classico: il risparmio può toccare il 60%.

Il ritorno del fai da te

C’è chi sceglie casa o giardino, catering leggero o cucina di famiglia per un buffet legato alla tradizione: in questo caso si può limare il 42% della spesa. Partecipazioni e bomboniere fatte in casa tagliano i costi del 65%.

Foto, video e droni

Non si rinuncia più al servizio foto-video professionale, spesso con l’ausilio di droni. Il contributo degli invitati finisce su cloud e app dedicate, come corredo all’album ufficiale.

Aumentano anche gli “elopement”: si parte solo con i testimoni. Una scelta che riguarda già il 9-11% delle coppie, in crescita. Chi opta per nozze all’estero deve però verificare norme e requisiti per la trascrizione in Italia.

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