Cultura e territorio

Il panettone incontra il capocollo pugliese: nasce il Pancapocollo

Natale si avvicina e non vediamo l’ora di gustare i mille dolci che ci regala la festa più bella e luminosa dell’anno. Ma cosa succede se il dolce incontra il salato? O meglio, cosa nasce se il classico panettone natalizio si unisce al capocollo pugliese? Si ha il Pancapocollo.

Sembra un comunissimo panettone, ma è molto di più, è qualcosa di strano ma buonissimo allo stesso tempo. “Da quest’anno il Natale non sarà più lo stesso”, scrive su Facebook il Salumificio Santoro, antica azienda di Cisternino, comune della provincia di Brindisi.

La storica azienda di Cisternino lancia il Pancapocollo, ossia la fusione tra il tradizionale panettone delle feste e il mitico e buonissimo capocollo di Martina Franca, considerato il re dei salumi pugliesi. L’idea nasce dall’incontro fra la realtà nata dalla lungimiranza di Giuseppe Santoro e Piero Caramia (ora nelle mani delle ‘santorine’ Angela e Micaela, affiancate da Nico e Silvio) e dalla Pregiata Forneria Lenti di Grottaglie.

Dolce e salato danno vita ad una nuova prelibatezza un po’ pugliese e un po’ del nord Italia, anche se vogliamo ricordarvi che proprio una delle marche più famose di panettoni, la Maina, affonda le sue radici in provincia di Foggia, più precisamente a Troia.

Ora alla carne di suino si affianca l’arancia candita. L’obiettivo del Salumificio Santoro è di fare del Pancapocollo un must del Natale.

 

Fonte: Barirepubblica.it

Redazione

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