Il “miracolo” di Rignano: 40 cittadini uniti per salvare il borgo
L’obiettivo è ambizioso: realizzare una Casa di Riposo per 30 anziani e un Centro per Minori

RIGNANO GARGANICO – Nel comune più piccolo del Parco del Gargano nasce una Cooperativa di Comunità per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità. Sono già 40 i soci fondatori, con altre adesioni pronte ad arrivare, tra cittadini, aziende e realtà locali.
L’obiettivo è ambizioso: realizzare una Casa di Riposo per 30 anziani e un Centro per Minori destinato a una ventina di adolescenti in difficoltà. La struttura sorgerà nell’ex scuola “Padre Antonio Maria Fania” o in nuovi locali, secondo gli studi di fattibilità in corso.
Il progetto, sostenuto dall’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Di Fiore e dalla parrocchia con Don Santino Di Biase, punta non solo all’assistenza sociale ma anche alla creazione di posti di lavoro per i giovani del territorio.
A guidare la cooperativa sarà Antonio De Angelis, imprenditore agricolo ed ex amministratore pubblico. Un modello di economia sociale che unisce pubblico, privato e comunità religiosa e che ambisce a trasformare Rignano in un laboratorio nazionale di innovazione contro il declino dei piccoli borghi.

