Il luogo del Gargano che non ti aspetti: storia e segreti di Manfredonia

Manfredonia è uno di quei posti che ti arrivano addosso quando meno te lo aspetti. C’è chi la incrocia solo di passaggio, magari con la testa già alle spiagge del Gargano, e chi invece sceglie di fermarsi. Ed è proprio lì, prendendosi un po’ di tempo, che la città comincia a raccontare le sue storie.

Una delle sorprese più grandi scompagina del tutto l’idea classica di “visita culturale”: il Museo storico dei pompieri e della Croce Rossa Italiana. Detto così potrebbe sembrare un luogo per soli appassionati, ma la realtà è un’altra. Entrare qui significa fare un viaggio nel tempo e nella memoria di chi ha dedicato la vita a salvare quella degli altri. Tra le teche si nascondono pezzi che lasciano a bocca aperta. Dal primo estintore della storia — brevettato nel 1872 dallo scozzese Dick e presente solo qui in tutta Italia — alle incredibili granate antincendio di epoca bizantina, fino a un rarissimo idrante firmato direttamente da Thomas Edison.

 C’è l’autolettiga guidata da Ernest Hemingway durante la prima guerra mondiale e la mitica ambulanza Bianchi S5, usata di recente sul set della serie Il Commissario Ricciardi.

 A fare la differenza è Michele Guerra, il curatore. Per un paio d’ore non vi fa una lezione accademica, ma vi trascina letteralmente dentro i suoi racconti, trasmettendo una passione così viscerale da incantare sia gli adulti che i bambini.

Finita la visita, il ritmo naturale della giornata chiede di rallentare. Il centro storico si gira a piedi, senza meta precisa. Il punto di riferimento resta il Castello Svevo-Angioino, voluto da Re Manfredi (figlio di Federico II), che oggi custodisce le affascinanti ed enigmatiche Stele Daune.

Da lì al mare il passo è breve: una passeggiata al porto turistico Marina del Gargano spiana la strada verso due tappe che da sole valgono il viaggio. La prima è l’area archeologica di Siponto, dove la storia antica si fonde con l’arte contemporanea grazie all’installazione in rete metallica di Edoardo Tresoldi, un’opera d’aria e ferro che sembra un fantasma di luce accanto alla basilica romanica. La seconda è la silenziosa e solenne Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, luogo di sosta per i pellegrini fin dal Medioevo.

La giornata non può che chiudersi sul lungomare, mentre il sole cala e la brezza riempie i vicoli del centro. Manfredonia non ha fretta, e non chiede di averne: è una città che va ascoltata un passo alla volta, tra il rumore della risacca e il sapore della sua storia.

Informazioni utili per la visita al Museo:

Email: info@museostoricopompieri.it

Telefono: 0884 551995 | 340 0852706

Sito web: www.museostoricopompieri.it

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