“Il contributo di Enrico Fermi alla fisica italiana”, al Liceo “Lanza” incontro con la presidente del CREF Angela Bracco
L’iniziativa offre spunti di riflessione sul metodo scientifico

Il rapporto tra ricerca fondamentale e innovazione applicata è oggi al centro della formazione scolastica. In questa prospettiva, il Liceo Classico “Lanza” ha organizzato l’incontro “Il contributo di Enrico Fermi alla fisica italiana”, con la partecipazione di Angela Bracco, Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi” (CREF), già Presidente della Società Italiana di Fisica e prima donna a ricoprire la presidenza del Nuclear Physics European Collaboration Committee (NuPECC), organismo che coordina la fisica nucleare a livello europeo.
Professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali presso il Dipartimento di Fisica “Aldo Pontremoli” dell’Università degli Studi di Milano, la prof.ssa Bracco è esperta di spettroscopia nucleare e ha portato agli studenti un contributo scientifico di alto livello, illustrando il ruolo della fisica moderna come fondamento delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche contemporanee.
L’iniziativa, svolta con il coordinamento scientifico della docente Mara Marchesiello e con la partecipazione di don Bruno D’Emilio, ha offerto anche spunti di riflessione sul metodo scientifico e sulla continuità tra ricerca teorica e applicazioni nel campo della salute.
“Inserire momenti di confronto con la comunità scientifica nel percorso biomedico — ha sottolineato la dirigente scolastica, Mirella Coli — significa fornire agli studenti strumenti concreti per interpretare la complessità della conoscenza contemporanea. La lezione scientifica di Enrico Fermi non si esaurisce nella dimensione storica, ma rappresenta un modello di rigore metodologico e di responsabilità intellettuale che continua a orientare la ricerca. La presenza della professoressa Angela Bracco conferma quanto le competenze scientifiche, inserite in una prospettiva realmente interdisciplinare, rappresentino strumenti determinanti nella preparazione dei futuri professionisti della salute. In questa prospettiva, la scuola è chiamata a promuovere contesti culturali in cui il dialogo tra sapere umanistico e scientifico si sviluppi in modo organico e strutturato».
“Come Dipartimento di Matematica e Fisica – ha aggiunto la direttrice del Dipartimento di Matematica e Fisica, Mara Marchesiello – crediamo profondamente che la scuola debba dialogare con l’alta ricerca e con le sue eccellenze. Offrire ai nostri studenti l’opportunità di incontrare una scienziata, del calibro della prof.ssa Bracco, significa permettere loro di comprendere che lo studio rigoroso delle discipline scientifiche può aprire orizzonti culturali, professionali e umani straordinari. È questa la direzione verso cui intendiamo continuare a lavorare”.
Attenta e vivace la partecipazione delle studentesse e degli studenti, che hanno seguito con interesse il confronto, rivolgendosi alla nota fisica italiana con domande puntuali e approfondite, segno di una curiosità scientifica consapevole e di un coinvolgimento attivo sui temi trattati.


