Il Comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia sulla vicenda Casa Sollievo lancia un appello alla responsabilità alle istituzioni ecclesiastiche e civili
Il monito ad un serio confronto orientato a trovare soluzioni per evitare gravi disservizi sanitari futuri

Il Comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia esprime profonda preoccupazione per la tensione tra la Dirigenza e i lavoratori dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. L’Ospedale Ecclesiastico di Casa Sollievo della Sofferenza con ben novecento posti letto voluto da Padre Pio è di proprietà della Santa Sede. Resta un presidio sanitario fondamentale non solo del Gargano, ma di tutta la Puglia e dell’intero Meridione d’Italia, oltre ad essere un centro di ricerca di rilievo riconosciuto dal Ministero della Salute come IRCCS Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nel campo dell’Oncologia della Neurologia e della Diagnostica.
Casa Sollievo inoltre è l’unico ospedale ad aver trapiantato staminali cerebrali nei pazienti con SLA e Sclerosi Multipla, una eccellenza certificata anche in questo ambito. Il nosocomio voluto da Padre Pio ha riconfermato anche per il 2025 il primato in classifica tra gli ospedali del Mezzogiorno d’Italia nell’annuale classifica italiana dei World’s Best Hospitals (“I migliori ospedali del mondo”) redatta dalla rivista americana Newsweek. Il Comitato esprime gratitudine e plauso agli operatori sanitari che ogni giorno h24 dal 5 maggio del 1956 espletano la propria missione nei confronti dei malati, esattamente come aveva indicato San Pio.
La sua visione deve continuare a dare sollievo alle sofferenze dei corpi infermi. Questa opera va difesa, rafforzata e la Santa Sede deve dare continuità al progetto di San Pio. Ciò detto lanciamo un forte appello alla responsabilità alle istituzioni ecclesiastiche e civili affinchè ci sia un confronto serio tra le parti pacato, trasparente ed orientato esclusivamente a trovare delle fattive soluzioni. Difendere Casa Sollievo significa difendere un presidio essenziale per la sicurezza sanitaria del nostro territorio che ha salvato tante vite umane e che merita attenzioni dedicate.
E’ a rischio la tenuta dei servizi sanitari erogati ai cittadini. Tutto ciò è inaccettabile e va evitato con ogni mezzo. A pochi mesi dal settantesimo anniversario di questa preziosa Opera l’impegno di tutti deve essere massimo per continuare a garantire una assistenza di qualità nel segno della visione cristiana del fondatore.