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Il Centro Dialisi in Uganda diventa realtà grazie all’impegno pugliese: recapitate forniture di attrezzature all’Ospedale Universitario di Mbarara

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Si tratta di  5 monitor e una macchina per l’osmosi sono stati recapitati all’Ospedale Universitario di Mbarara (al confine con il Rwanda, a circa 280 chilometri dalla capitale ugandese Kampala).

Partita lo scorso  21 ottobre 2021 dal porto di La Spezia, trasportata a Mbarara grazie alla ONG Africa Mission Cooperazione e Sviluppo, la fornitura delle attrezzature per la dialisi rientra nel progetto di cooperazione “Potenziamento del Centro Dialisi presso l’Ospedale Universitario di Mbarara, Uganda”. Prima, negli anni scorsi, il sostegno dalla Puglia per la realizzazione dei lavori infrastrutturali presso l’Ospedale di Mbarara, ed ora l’equipaggiamento tecnologico: il Centro Dialisi può finalmente essere attivato.

Obiettivo dichiarato: supportare le attività dell’Ospedale Universitario di Mbarara, strizzando gli occhi a quei pazienti che richiedono una diagnosi renale, trattamento farmacologico e/o dialisi in condizioni croniche o acute. L’Uganda, con una popolazione pari a 42 milioni ed un’aspettativa di vita media pari a 58,5 anni, presenta gravi carenze nel settore sanitario, in particolare in ambito nefrologico con solo due centri dialisi pubblici, uno a Kampala ed uno a Mbarara, riattivato con questa missione.

Il progetto, avviato ad aprile 2019 dall’allora Direttore Generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Dott. Vitangelo Dattoli, e coordinato a  livello scientifico dal Prof. Loreto Gesualdo e a livello tecnico-amministrativo dal Dott. Domenico Zonno, cofinanziato dalla  Regione Puglia – Coordinamento Politiche Internazionali – Sezione Relazioni Internazionali, nell’ambito della L.R. n. 20/2003 “Partenariato per la Cooperazione” si articola in due linee di attività: da una parte, il potenziamento del Centro Dialisi e la realizzazione di un Laboratorio di Immunopatologia Renale, dall’altra la formazione del personale tecnico e medico ugandese tramite un periodo di formazione che si è tenuto presso il Policlinico di     Bari.

I soggetti promotori sono l’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Policlinico Riuniti” di Foggia, capofila del progetto, la Scuola di Medicina dell’Università di Bari, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Consorziale Policlinico” di Bari – Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari, la Provincia dei Frati Minori di San Francesco in Africa e  l’Associazione Meridians Onlus. “Sono  onorato  di apprendere questa bellissima notizia”  – ha dichiarato il Dott. Giuseppe Pasqualone, Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera – Universitaria “Policlinico Riuniti” di Foggia.

Dopo l’arrivo delle apparecchiature, grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’Ospedale di Mbarara, Dott. Celestine Barigye e dalla Dott.ssa Rose Muhindo,  nefrologa e coordinatrice del progetto presso l’Ospedale di Mbarara: “Questa mattina vedremo il funzionamento di cinque macchine Fresenius per l’emodialisi, con incluso un impianto per il trattamento dell’acqua di dialisi. Vi saremo eternamente grati e sappiamo che tutto questo ci sarà utile per molto tempo per provvedere la terapia della dialisi a molti pazienti. Siamo davvero entusiasti e vi assicuriamo che faremo molta strada grazie a questi macchinari”.

Il Prof. Gesualdo ha sottolineato che «purtroppo la grave carenza di Centri Dialisi in Uganda è causa di una alta mortalità per patologie che da noi in Italia sono facilmente curabili. Si pensi che in Puglia con una popolazione di 4 milioni esistono 73 Centri Dialisi mentre in Uganda con una popolazione di 40 milioni di abitanti esistono solo 3 centri dialisi e solo 7 nefrologi. La mancanza di un Centro Dialisi nel sud dell’Uganda causa la morte di tutti i soggetti affetti da insufficienza renale acuta e cronica che richiedono un trattamento sostitutivo. Considerata l’estrema povertà della popolazione ugandese, è di facile intuizione come la realizzazione di un Centro Dialisi a Mbarara consentirà di salvare molte vite umane. Si prevede di poter salvare circa 2.000 pazienti l’anno richiedenti una diagnosi, un trattamento farmacologico o dialitico in condizioni acute o croniche».

“Questa missione aggiunge un nuovo capitolo all’azione di adozione territoriale intrapresa negli ultimi anni da numerose associazioni pugliesi verso il territorio ugandese” – ha precisato il Project Manager Dott. Domenico Zonno. Il Progetto, avviato unitamente a Frà Carmelo Giannone e ai Frati Minori di San Francesco in Africa, rientra all’interno dell’azione di adozione territoriale ‘Puglia Village in Uganda’, che ha visto negli ultimi anni diverse associazioni pugliesi attive a supporto al territorio e alla popolazione ugandese dell’area di Rushooka-Rwentobo, dove è nato un piccolo insediamento all’interno del quale sono già attive una Scuola Professionale chiamata proprio Puglia e una Chiesa.

Un messaggio concreto e diretto che arriva dalla Puglia, un territorio che riscopre la sua vocazione all’incontro e alla cooperazione con popoli e culture geograficamente distanti e umanamente tanto vicine.

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Redazione

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