I “Gioielli della Daunia” approdano a Roma

In Senato, nella sala “Caduti di Nassirya”, il racconto e i tesori dell’arte orafa di Monti Dauni e Gargano

CARLANTINO – L’arte orafa dei Monti Dauni e del Gargano approda al Senato della Repubblica. Giovedì 1° ottobre, alle ore 12, a Roma si terrà la conferenza stampa “Gioielli della Daunia-Intrecci di storia”. L’incontro con i giornalisti si terrà nella sala “Caduti di Nassirya”, in Senato. L’iniziativa è stata organizzata dalla senatrice Annamaria Fallucchi e sarà dedicata all’arte orafa dei Monti Dauni e del Gargano, un momento di confronto e valorizzazione incentrato su un’arte che non è semplicemente ornamentale ma costituisce una parte significativa della storia e della cultura di questi territori. Un racconto profondo che mette in luce l’intreccio storico e culturale che unisce le aree interne della Daunia alla costa garganica, lungo le antiche vie della transumanza.

La conferenza stampa sarà un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso il racconto dell’evoluzione di un’arte antica, quella orafa, capace di attraversare i secoli per esaltare, adornare e raccontare la figura femminile e non solo. Protagonista dell’incontro sarà il Museo Archeologico di Carlantino, grazie alla presenza e all’intervento della curatrice e architetto Maria Maggio. Il Comune di Carlantino sarà rappresentato da Daniela Cafano, consigliera comunale con delega alla Cultura e Turismo, Daniela Cafano. All’incontro sarà presente Maria Giovanna Iervolino, orafa di Peschici (Fg), specializzata nel restauro di preziosi, che recentemente ha realizzato un gioiello esposto proprio nel Museo Archeologico di Carlantino.

Il Museo di Carlantino, dopo 15 anni di chiusura, è stato riaperto un anno fa, l’11 settembre 2025, alla presenza di Anita Guarnieri, dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Foggia e Bat, che ha definito la struttura museale carlantinese “una vera chicca”.

Per la riapertura del Museo è stato determinante il lavoro svolto dall’archeologa Antonella Frangiosa, dagli architetti Maria Maggio e Orazio Pastore e dal presidente dell’associazione “Archeotrekking Occhito” e responsabile della custodia del deposito archeologico, Pasquale Capozio.

Tantissimi sono stati i turisti e visitatori che negli ultimi dodici mesi hanno ammirato la bellezza del patrimonio archeologico del Museo, nato nel 1998, e dove sono stati raccolti più di 2000 reperti archeologici che vanno dal neolitico iniziale all’età medievale. L’aspetto più importante è che provengono tutti dall’agro di Carlantino.

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