Cronaca

“Ho paura di tornare a scuola”: il docente aggredito a Foggia racconta l’episodio di violenza

L’uomo, di 61 anni, ha spiegato all’ANSA come si sono svolti i fatti ed il suo turbamento

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L’episodio accaduto venerdì presso l’Istituto Einaudi di Foggia ai danni di un docente di lingua e letteratura straniera stimola la riflessione sul sistema scolastico e sulle condizioni di insicurezza in cui si trovano a lavorare spesso i docenti di ogni ordine e grado.

Il professore colpito dallo schiaffo di un genitore per aver richiamato in classe la figlia 14enne iscritta al primo anno, ha raccontato all’ANSA di essere profondamente turbato per ciò che gli è successo. Tanto che dichiara di non voler tornare a scuola, almeno per il momento, e di aver bisogno di un po’ di riposo.

“L’alunna aveva appoggiato i piedi in maniera scomposta su una sedia di fronte, ed io l’ho ammonita più volte. Lei però non mi ascoltava. Ad un certo punto mi sono avvicinato e con il mio piede ho spostato il suo. Lei allora ha cominciato a gridare dicendo che le avevo dato un calcio, e che per questo avrebbe chiamato il padre”, ha raccontato.

Dopo un quarto d’ora un uomo (il genitore della ragazza, n.d.r.) ha aperto la porta dell’aula, e pronunciando parole pesanti ha sferrato uno schiaffo che ha letteralmente messo ko il docente.

Il genitore ha quindi preso sua figlia ed è andato via. “In ospedale mi hanno medicato e dato sette giorni di prognosi, ho un occhio che mi fa male”.

Intanto le indagini stanno proseguendo per ricostruire l’accaduto. Il Dirigente scolastico dell’Istituto ha raccontato all’ANSA che il genitore ha approfittato della temporanea apertura dell’ingresso, perché di solito bisogna suonare il campanello per farsi aprire ed accedere alle aule.

Il Preside è dispiaciuto e amareggiato, anche perché i giovani studenti hanno assistito all’aggressione mentre facevano tranquillamente lezione in classe.

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