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Giornate Fai d’Autunno: ecco le caratteristiche mete da scoprire in Capitanata

La Delegazione FAI di Foggia ha presentato alla stampa le “Giornate FAI d’Autunno” 2021. Ad illustrare le mete scelte in Capitanata dal Fondo Ambiente Italiano sono stati la Capo Delegazione di Foggia, Gloria Fazia, e il Presidente regionale del FAI, Saverio Russo, assieme al sindaco di Roseto Valfortore Lucilla Parisi. Per impegni istituzionali, non è potuto intervenire il sindaco di Stornara Rocco Calamita.

Sabato 16 e domenica 17 ottobre, il consueto appuntamento organizzato dal FAI nazionale si rinnoverà per la decima edizione, anche quest’anno impreziosita da  patrocini importanti come quelli della Commissione Europea e del Ministero italiano della Cultura.

In tutta Italia saranno aperti, a cura dei volontari del FAI, centinaia di beni culturali tra palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, siti di archeologia industriale, musei e aree militari, abitualmente non accessibili al pubblico o, comunque, poco conosciuti. Sono previsti anche itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti botanici, spesso ignoti agli stessi abitanti delle città coinvolte.

Durante le Giornate FAI di Autunno si chiede ai visitatori che lo desiderano di sostenere il FAI con un minimo contributo (quello suggerito parte da 3 euro). Nei luoghi scelti sarà anche possibile iscriversi al Fondo Ambiente presso i banchetti appositamente allestiti.

Mete Giornate Fai in Capitanata

La Capo Delegazione, Gloria Fazia ha ricordato che per la provincia di Foggia, per quest’anno, sono state scelte Roseto Valfortore e Stornara, con l’obiettivo di valorizzare anche i piccoli paesi che spesso racchiudono inattese testimonianze storiche ed artistiche.

La scelta di Roseto, ad esempio, rientra appieno nel progetto ALPE, lanciato dal FAI nazionale per promuovere i borghi che si trovano oltre i 600 metri sul livello del mare, nell’ambito del quale la Delegazione foggiana aveva già lo scorso anno organizzato visite ad Alberona e a Celenza Valfortore.

Per l’occasione delle Giornate 2021, l’Amministrazione comunale di Roseto ha anche organizzato manifestazioni a supporto delle visite guidate FAI, per cui i visitatori troveranno appuntamenti interessanti che offriranno motivi di permanenza anche per l’intero fine settimana.

«La scelta di Stornara -ha proseguito Gloria Fazia- è stata significativa per supportare le iniziative che partono “dal basso”. Un gruppo di cittadini, infatti, riuniti nell’associazione “Stornara Life” ha voluto valorizzare il paese del sud Tavoliere invitando autori di street art a realizzare i loro lavori sui muri della cittadina che ora mette in mostra ben 80 pregevoli opere di questo genere “pop”».

Per partecipare alle visite guidate nei due centri, è consigliato prenotarsi in anticipo online (visitando la pagina apposita del sito del FAI all’indirizzo www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/  per poi ricercare la località scelta) perché saranno organizzati gruppi da 15 persone per evitare gli eccessivi assembramenti,  in osservanza della normativa anticovid.

Cosa vedere a Stornara: visite guidate alla scoperta dei colorati murales

Sabato: 10-18; Domenica: 10-18. Stornara è un tipico paese a vocazione agricola, con circa 6.000 abitanti, situato nel Tavoliere della Puglia a pochissimi chilometri dal Capoluogo di Provincia, Foggia. Tutt’intorno vigneti, uliveti e campi di grano, con il caratteristico paesaggio di questa grande pianura. È un comune autonomo dal 1906 e, insieme ai paesi limitrofi di Stornarella, Orta Nova, Ordona e Carapelle, fa parte dei Cinque Reali Siti, fondati per volontà di Ferdinando IV di Borbone nel 1774 in un territorio fino ad allora proprietà dei Gesuiti.

Tale esperimento aveva l’obiettivo di affrontare, attraverso l’ampliamento delle superfici di seminativi, l’incremento demografico del Regno di Napoli. Il cammino di crescita di questi centri è stato complesso e faticoso e solo a partire dalla seconda metà del ‘900 si stanno sviluppando da un punto di vista economico e culturale, restando comunque essenzialmente a vocazione agricola. Il festival di street art “Stramurales” è nato dall’idea di un gruppo di amici unitisi nell’associazione “Stornara life aps”, con l’intento di portare arte nel paese di Stornara, senza attrazioni turistiche e con pochi residui storico artistici. La street art è sembrato subito il modo più rapido e affascinante.

La prima edizione è stata nell’agosto 2018 ed ha subito attirato l’attenzione della stampa. La scelta del direttore artistico Lino Lombardi è stata da subito quella di chiamare a Stornara artisti famosi in Italia e nel mondo che hanno avuto a disposizione dal secondo anno un tema: nell’ordine “Respect”, “Controcorrente” e “Revolution”.

Cosa vedere a Stornara nelle Giornate Fai

Attualmente, dopo la quarta edizione dell’agosto 2021 che si è arricchita di altri interessanti eventi, Stornara possiede circa 80 murales. Tra i nomi della street art mondiale possiamo citare Stinkfish, Zabou, Bastardilla, Dale Grimshaw, Colectivo Licuado ,Manomatic, Toni Espinar, Alaniz , Emily Ding, Braga Last1 , Leticia Mandragora ecc. Tra i nomi italiani notissimi : Moby Dick , Gods in Love, Cheko’s art, Bifido , Kris Rizek ,Ericailcane ecc.

Sempre più turisti arrivano da ogni parte di Italia a visitare i murales. Stornara si trova, tra l’altro, su un tratto del percorso della via Francigena e sono numerosi i pellegrini che sostano davanti ai murales. Il borgo è stato inserito tra i 20 paesi italiani con i murales più interessanti. I visitatori delle GFA potranno visitare questo museo a cielo aperto in un percorso guidato da preparate guide locali. Visite a cura di Stornara Life APS – Trawellit srl

Alla scoperta di Roseto Valfortore

Sabato: 10.30 -13 / 15.30-18; Domenica: 10.30-13 / 15.30-18. Dalle ore 15 di sabato, mercatino di prodotti tipici del territorio. Il turno delle ore 16.30 di sabato 16 ottobre prevede la visita ai Mulini, con laboratorio di arte bianca presso forno a paglia con cottura pizza/pane. Il turno delle ore 16.30 di domenica 17 ottobre prevede la visita al Museo Naturalistico, con laboratorio sensoriale presso Negozio di Comunità a cura di Attilio Olivieri. Punto di incontro in Piazza Mercato.

Un borgo dei Monti Dauni tutto da scoprire

Roseto Valfortore sorge fra i monti della Daunia, su di un’altura collinare a 658 m s.l.m. in posizione dominante l’alta valle del fiume Fortore. Il territorio comunale è interamente montano (il monte Saraceno raggiunge i 1145 m s.l.m. e diverse altre vette superano quota 1 000) e comprende ricche zone boschive tra cui il bosco Vetruscelli, il più grande complesso boschivo naturale afferente al sito di importanza comunitaria Monte Cornacchia, la vetta più alta della Regione. La zona è caratteristica per i tartufi e la produzione di miele. La suggestiva struttura urbanistica di Roseto Valfortore, sviluppatasi in età longobarda, è caratterizzata da una serie di vicoli (strettole) che partono tutti da Piazza Vecchia, alternandosi per dimensione. In fondo a ogni vicolo c’era una porta che veniva chiusa al tramonto a protezione del borgo. Portali, colonne, bassorilievi in tutto il paese testimoniano l’attività degli scalpellini rosetani che per secoli hanno lavorato la pietra locale. Roseto è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.

La Chiesa Madre (Santa Maria dell’Assunta) risale al XVI secolo. La facciata a capanna è caratterizzata da una splendida balaustra d’ingresso avente dei pannelli realizzati con la tipica pietra di Roseto opera di scalpellini del luogo. Allo stesso periodo risalgono i lavori di Palazzo Marchesale, facilmente riconoscibile per l’evidente e grande torrione. Limitrofo al borgo si trova il Bosco Vetruscelli, facilmente raggiungibile anche a piedi, che offre diversi percorsi e itinerari. Vicinissimo al centro abitato, inoltre, è visitabile un mulino ad acqua.

Cosa vedere a Roseto Valfortore nelle Giornate Fai

Roseto rientra appieno nel progetto ALPE, lanciato dal FAI nazionale per promuovere i borghi superiori ai 600 m.slm. Guide messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale e Apprendisti Ciceroni accompagneranno i visitatori in un percorso di visita che mostrerà le caratteristiche del paese dichiarato uno dei borghi più belli d’Italia. Diversi saranno i punti interessanti, dalla struttura urbanistica, alla chiesa Madre (al suo interno, degni di nota sono la magnifica acquasantiera del 1598, i due altari in marmo nel Cappellone e le tre statue lignee dello scultore partenopeo Francesco Saverio Citarelli), al palazzo baronale, a palazzi gentilizi uno dei quali presenta in facciata due interessanti bassorilievi , probabilmente coperchi di sarcofago, al caratteristico Arco della Terra.

A breve distanza sarà possibile visitare il mulino ad acqua, unico sopravvissuto dei tanti che un tempo erano presenti in zona. Al suo interno, il Museo di Arte antica, di taglio etnografico. Sarà possibile degustare i prodotti tipici, quali il miele e i tartufi. Visite a cura della Pro Loco di Roseto.

Redazione

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