Fuggi da Foggia: il capoluogo dauno maglia nera d’Italia per il saldo migratorio interno: persi 2.844 residenti in tre anni

Particolarmente preoccupante è il dato relativo ai giovani tra i 25 e i 34 anni, soprattutto laureati.

FOGGIA – Foggia conquista un altro primato negativo sul fronte demografico. Secondo l’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, che ha rielaborato i dati Istat sui trasferimenti di residenza nei 106 capoluoghi italiani tra il 2023 e il 2025, la città dauna registra il peggior saldo migratorio interno d’Italia in rapporto alla popolazione.

Nel triennio Foggia ha perso 2.844 residenti, con un saldo negativo di 19,5 persone ogni mille abitanti. Un dato peggiore rispetto a Nuoro e Crotone (-16,6), Reggio Calabria (-16,5), Milano (-16,3) e Napoli (-15,5).

Il fenomeno riguarda complessivamente molti capoluoghi italiani, che continuano a perdere abitanti a favore di altri Comuni, soprattutto delle aree periferiche e dei centri minori. Tra il 2023 e il 2025 i 106 capoluoghi hanno registrato complessivamente un saldo negativo di circa 56mila residenti nei trasferimenti interni.

A compensare, almeno in parte, le partenze sono i flussi migratori dall’estero: nel periodo considerato il saldo dei capoluoghi con l’estero è stato positivo per oltre 328mila residenti. Un meccanismo che, soprattutto nel Mezzogiorno, non riesce però a contrastare efficacemente l’emorragia di popolazione.

Particolarmente preoccupante è il dato relativo ai giovani tra i 25 e i 34 anni, soprattutto laureati. La loro mobilità rappresenta infatti anche una perdita di capitale umano per i territori che non riescono a offrire sufficienti opportunità di lavoro e crescita.

Per Foggia, dunque, il dato demografico si trasforma in un ulteriore campanello d’allarme: sempre più residenti scelgono di lasciare la città, mentre diventa sempre più difficile trattenere giovani e competenze.

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