
FOGGIA – “Crisi” non come scontro per incarichi, ma come momento di scelta e cambiamento. È la posizione del consigliere comunale del M5S di Foggia, Francesco Strippoli, che in un lungo post interviene sul dibattito politico cittadino respingendo ogni accusa legata a poltrone o interessi personali. Il focus, ribadisce, resta sui risultati per la città e sul rispetto del programma.
Nel primo “episodio” di una serie di chiarimenti annunciati, Strippoli punta il dito contro i “problemi di metodo” dell’amministrazione e i rapporti con la tecnostruttura comunale. Porta come esempio il caso degli speed check: il 5 dicembre 2025 in Commissione Territorio aveva proposto l’installazione di pannelli rilevatori di velocità agli ingressi di Foggia, insieme a dossi artificiali e attraversamenti pedonali rialzati per aumentare la sicurezza stradale.
Secondo quanto riferisce, la proposta sarebbe stata inizialmente bocciata dal comandante della Polizia Locale, che ne avrebbe messo in dubbio l’efficacia e la legittimità. Poche settimane dopo, però, sarebbe stata emanata un’ordinanza per installare proprio quei pannelli su alcune arterie cittadine.
Strippoli si dice soddisfatto per il risultato in termini di sicurezza, ma critica il metodo, parlando di svilimento del ruolo del Consiglio comunale e di scarsa condivisione delle scelte. Nel mirino anche altri casi, come gli stalli ai Campi Diomedei e la Consulta dell’Ambiente, approvata in mozione ma mai attivata.
Per il consigliere, la crisi deve servire a rimettere al centro la politica e il bene comune, evitando derive tecnocratiche e garantendo pieno rispetto del ruolo dei rappresentanti eletti.

