
FOGGIA – La riattivazione della frana di Petacciato accende l’allarme nel mondo produttivo. A intervenire è Potito Salatto, presidente di Confindustria Foggia e vicepresidente di Confindustria Puglia, che denuncia le pesanti ripercussioni sull’intero sistema economico del Mezzogiorno. Secondo Salatto, l’interruzione della dorsale adriatica rappresenta una crisi infrastrutturale grave e sottovalutata, con effetti immediati su logistica, imprese e turismo. L’aumento dei tempi di consegna e dei costi di trasporto – già aggravati dal caro carburanti – rischia di generare un effetto a catena su porti, interporti e filiere produttive, colpendo in particolare il comparto agroalimentare.
Non meno preoccupante l’impatto sul turismo, che in Puglia incide per circa il 15% del Pil: la paralisi dei collegamenti lungo l’asse adriatico potrebbe tradursi in disdette e in un calo delle presenze proprio in vista della stagione primaverile ed estiva. Il numero uno degli industriali foggiani richiama anche l’appello del presidente nazionale di Confindustria, chiedendo al Governo interventi urgenti e un piano straordinario per la messa in sicurezza e il rapido ripristino delle infrastrutture autostradali e ferroviarie. Nel frattempo, le imprese stanno già tentando di riorganizzare la logistica su una rete “spezzata”: la deviazione verso la dorsale tirrenica comporta costi e tempi maggiori, mentre le strade interne tra Molise e Abruzzo rappresentano solo soluzioni temporanee, non adeguate al traffico pesante e con criticità sul fronte della sicurezza. Per Salatto, la situazione evidenzia un problema strutturale: anni di manutenzione insufficiente e non programmata hanno reso fragile un sistema infrastrutturale strategico. Da qui la richiesta di ristori e compensazioni per le aziende, che si trovano a sostenere costi crescenti a fronte di servizi sempre meno efficienti. La frana, conclude, mette ancora una volta in luce il divario tra Nord e Sud del Paese. Un tema su cui viene chiamato in causa anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, invitando istituzioni e rappresentanti politici ad attivarsi con urgenza per garantire mobilità, sviluppo e continuità economica al territorio.

