FOGGIA – “Si parte da Foggia – che più di quanto si creda spesso arriva prima”. È l’annuncio della Maestra Gianna Fratta in merito alla presentazione in anteprima nazionale del suo attesissimo libro, Fortissimo (Longanesi, 2026), in uscita in tutta Italia. In veste di autrice, dunque, venerdì 25 settembre alle ore 18.30, l’ormai notissima direttrice d’orchestra incontra il pubblico della sua città nell’Auditorium Santa Chiara di Foggia, per parlare di quella che lei stessa ha definito la sua autobiografia degli insuccessi. “Una sorta di storia di tutto ciò che non ha funzionato, dalla prima bacchetta spezzata in faccia al commesso del negozio di musica che non capiva perché una donna stesse comprando una bacchetta, fino ai traumi di viaggi devastanti da un continente all’altro, pur di fare musica. Dovunque, all’inizio, tranne che in Italia”. L’incontro è organizzato dalla libreria Ubik e dalla Fondazione Apulia Felix. A condurre, il giornalista Enrico Ciccarelli.
Fortissimo. La mia storia con la musica (Longanesi, 22 settembre 2026). «È vero, ero stata la prima donna in tante orchestre. Ma fino ad allora cosa avevo fatto per le altre? Niente. Non bastava essere la prima, bisognava non essere l’ultima, tanto meno l’unica». Gianna ha nove anni quando assiste al suo primo concerto con un’orchestra ed è in quel momento che decide il suo futuro. Quella sera esce dalla sala colpita dall’uomo sul podio, al centro del palco, quel signore che danzava in mezzo agli altri, senza suonare alcuno strumento, e che tutti chiamavano «il Maestro». Anche lei vuole stare su quel metro quadro ma non sa, allora, che quello è un lavoro da maschi. E questa è la sua fortuna. Nella mente dei bambini i sogni più fantasiosi assumono la sorprendente forma del possibile. E per il resto della sua vita Gianna si dedicherà con volontà incrollabile a realizzare quel sogno in cui nessuno, eccetto lei, crede. Il percorso è tortuoso, costellato di uno studio quasi disperato, sacrifici e prove di resistenza, perché nel mondo della musica il talento da solo non è abbastanza, soprattutto quando si sceglie di entrare in un posto che non è stato pensato per te. Le donne direttrici d’orchestra sono pochissime e Gianna deve imparare a resistere, a sopportare l’attesa, a sostenere il peso di chi mette le sue capacità sempre in discussione. Impara che deve conquistarsi ogni passo, ogni volta e senza sconti. Questo non è il racconto di un successo, ma di una vocazione, della fatica e della costruzione di un’identità. È la storia di una bambina che non ha mai smesso di sognare, di una donna che ha rotto il soffitto di cristallo e che, un giorno, è riuscita a chiamarsi Maestra.
