Foggia si prepara ad aprire una finestra sul mondo attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Dal 10 settembre al 6 dicembre 2026, la città accoglie la quindicesima edizione di FoggiaFotografia: la Puglia senza confini, la celebre rassegna culturale promossa dal FotoCineClub Foggia APS ETS. Per quasi tre mesi, le sale storiche, i musei e i luoghi simbolo della città diventeranno lo scenario di un dialogo fitto tra memoria, paesaggio e contemporaneità, intrecciando i passi dei grandi maestri internazionali con la sensibilità degli autori legati al territorio.

Come ricorda Nicola Loviento, presidente del FotoCineClub Foggia e direttore artistico della manifestazione, la rassegna nasce dal desiderio profondo di donare alla comunità un’occasione di riflessione collettiva. La fotografia cessa di essere un semplice supporto d’immagine per trasformarsi in un linguaggio universale, capace di superare ogni linea di confine e di raccontare ciò che spesso resta invisibile agli occhi.

Ad inaugurare la stagione espositiva, nelle sale di Palazzo Dogana, saranno i decennali scatti di Kash Gabriele Torsello. La sua mostra, intitolata FOGGIASCAPE e sostenuta dalla direzione generale creatività contemporanea del ministero della cultura, rappresenta un’indagine visiva intensa sulla Capitanata contemporanea, sospesa tra borghi rurali, periferie ed aree industriali. Il percorso di Palazzo Dogana proseguirà poi nei mesi successivi accogliendo prima la poesia del recupero di Pierluigi Ortolano con Randstad 1969 — storia di oltre un centinaio di rullini mai sviluppati riemersi dal passato — e successivamente la ricerca artistica di Angelo Pantaleo che, con La strada di casa, intreccia la stampa fotografica al filo dorato del ricamo come rito di cura e riparazione della memoria.

L’arte fotografica abiterà anche altri spazi storici della città. Al palazzetto dell’arte “Andrea Pazienza”, Joseph Caprio presenterà Stigmates e altre fantasie, una suggestiva rievocazione della pittura rinascimentale vissuta attraverso la polvere e il tempo depositato sulle opere sacre. Al museo civico si terrà invece l’esposizione di Maria Pansini, Prospettive meridionali, incentrata sul reportage sociale e in particolare sulla dignità delle braccianti agricole pugliesi. A completare il quadro dei grandi autori della rassegna sarà la Fondazione dei Monti Uniti, che ospiterà P2822#26 del maestro Antonio Biasiucci, un’indagine essenziale e rigorosamente in bianco e nero sugli elementi primari della vita.

Oltre alle personali d’autore, la sede del FotoCineClub Foggia e le varie gallerie cittadine diventeranno un punto d’incontro vivace per appassionati e curiosi. Il calendario della manifestazione si arricchisce infatti di mostre collettive dei soci FIAF, proiezioni di documentari d’archivio e ambientali, serate dedicate alla montagna, incontri con gli autori e storiche occasioni di confronto come il concorso nazionale FoggiaFotografia e il Trofeo Donatacci.

Tutti gli appuntamenti della rassegna saranno a ingresso libero. Per conoscere gli orari dettagliati delle singole esposizioni e il calendario completo degli incontri, è possibile consultare i siti ufficiali dell’associazione (www.fotofoggia.it e www.foggiafotografia.it) o contattare la segreteria del FotoCineClub Foggia.

