Cultura e territorio

Foggia, 8 settembre 1934: Benito Mussolini in città per inaugurare il Palazzo del Governo

Durante il periodo del Fascismo la città di Foggia visse uno dei momenti più importanti della sua storia architettonica e non solo. Forse, però, non tutti sanno che Benito Mussolini visitò il capoluogo dauno l’8 settembre del 1934.

Secondo Silvio Petrucci, scrittore e giornalista originario di San Nicandro Garganico, che seguì con un’attenta cronaca il viaggio del Duce in Puglia, Mussolini, era stato accolto trionfalmente da una popolazione “che viveva il fascismo in maniera attiva”.

Si ricordi che la Capitanata occupava un ruolo molto importante nel vasto programma di opere di bonifica attuato dal regime fascista in quel periodo. Il nostro territorio fu interessato, infatti, dal grande piano di bonifica del Tavoliere, solennemente annunciato dallo stesso Mussolini a Foggia l’8 settembre 1934.

Crediti Foto: Alberto Mangano

Nei territori risanati dal regime furono costruiti borghi di fondazione per servire le numerose case coloniche, abitate da famiglie di agricoltori. Borgo Incoronata, Borgo Segezia e le altre borgate rurali nate alla periferia di Foggia.

Torniamo alla visita di Benito Mussolini nel capoluogo dauno. In quell’occasione Mussolini inaugurò il nuovo Palazzo del Governo e visionò lo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione del Palazzo del Podestà e del Palazzo degli Studi, chiari esempi di architettura fascista presenti nel centro della città.

In occasione dell’arrivo a Foggia del capo del fascismo, la città fu invasa da un numero enorme di persone provenienti da tutta la provincia. ‘All’illustre ospite fu donata una targa d’argento in cui erano rappresentati i campi del Tavoliere, con la presenza predominante di un seminatore’, scrive sempre il Petrucci nella sua opera In Puglia con Mussolini.

Mussolini si recò anche nel cosiddetto Villaggio La Serpe, l’attuale Borgo Mezzanone, dove ebbe modo di ricevere un altro importante dono: una statua in alabastro raffigurante San Michele, consegnatagli da alcune ragazze di Monte Sant’Angelo, perla del Gargano legata al culto micaelico.

Alle 18:15, tornato in città, pronunciò il discorso ufficiale della visita nel piazzale della Stazione, su un palco costruito per l’occasione, davanti ad un pubblico di almeno 150mila persone che acclamavano con foga il Capo del Governo e intonavano “Giovinezza”.

Viale della Stazione – Crediti Foto Alberto Mangano

Ecco un passo del discorso di Mussolini a Foggia: “… ho visto qui una gioventù gagliarda, una gioventù forte nel fisico e, non meno forte nel morale. E’ la gioventù che reca già nel suo volto i segni inconfondibili di questo formidabile tempo, che è la rivoluzione delle camicie nere.

Può darsi che ancora, sempre più rari, come dei superstiti, ci siano ancora degli individui i quali trovano che il nostro ritmo è accellerato. Bisogna che io dica che non permetteremo a nessuno di riposare prima che tutta le mete siano raggiunte”.

Crediti Foto: Alberto Mangano

Probabilmente la visita di Mussolini a Foggia rappresenta ancora oggi uno degli eventi più significativo per il capoluogo dauno, sicuramente quello che raccolse a Foggia la maggior parte di gente dall’intera Capitanata.

Fonti: Storia di Foggia di Leonardo Scopece – mondimedievali.net – manganofoggia.it

Redazione

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