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Via Giorgio Almirante, discarica a cielo aperto alla periferia di Foggia

I residenti non ne ne possono più, sono stanchi e preoccupati

Foggia Reporter

FoggiaVia Giorgio Almirante è ormai nota per la sua difficile situazione che la vede essere una vera e propria discarica a cielo aperto alla periferia di Foggia.

I residenti non ne ne possono più, sono stanchi di non essere ascoltati e hanno deciso di firmare una lettera inviata ai vari enti per denunciare lo stato di abbandono della via in cui abitano, i quali, però, non hanno risposto alle varie raccomandate inviate.

Via Giorgio Almirante è oggetto già da diversi anni di discarica abusiva di inerti , materiali di risulta , vaschette e materiali di absesto, denunciati agli enti preposti tra cui Comune , Prefettura, ASL, Ministero della salute e Vigili Urbani.

Ecco la segnalazione di un residente: “Ultimamente qualcuno dell’amministrazione Comunale, ha pensato bene , per l’ennesima volta, di far sistemare la strada , priva di oneri di urbanizzazione pagati con bonifici dai vari costruttori, di far  gettare sabbia e breccia per tamponare i buchi che dopo qualche giorno puntualmente riappaiono, generando solo un aumento di polvere che invade le nostre case al passaggio delle auto”.

E aggiunge: “Durante questi lavori puntualmente filmati, si notano lavandini, box doccia e inerti vari che da un punto sono stati spostati ad un altro da un mezzo meccanico rottosi grazie ai detriti che sollevava .

A maggio avremo, forse,  anche l’ultima udienza al TAR, il quale dopo l’intervento del Consiglio di Stato di Roma per la causa di urgenza contro il Comune di Foggia per la costruzione della strada e relativi oneri di urbanizzazione, si riunirà per ridiscutere sull’urgenza che in prima istanza aveva negato dandoci solo la ragione del merito”.

E conclude così: “Non so se queste quattro righe potranno dar luogo a chissà cosa; ma io ci provo! Non è per una svalutazione degli immobili o per la luce pubblica che non c’è , o per la fogna a cielo aperto , o per le voragini che si aprono , ma è per i nostri figli che sono costretti a vivere nei detriti  respirando chissà cosa!