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Foggia, Università e Comune celebrano la Giornata della legalità nel ricordo di Falcone e della Strage di Capaci

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FOGGIA – In occasione dell’anniversario della strage di Capaci, l’Università di Foggia, in collaborazione con il Comune di Foggia, promuove una giornata di commemorazione e approfondimento dedicata alla memoria del giudice Giovanni Falcone e di tutte le vittime delle mafie.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “100 giorni per la legalità e la lotta alle mafie”, percorso condiviso di educazione alla cittadinanza attiva che coinvolge istituzioni, mondo accademico, scuole e realtà del territorio con l’obiettivo di consolidare una cultura della legalità come pratica quotidiana e non come semplice ricorrenza simbolica.

L’evento si colloca, inoltre, all’interno delle attività programmate della manifestazione “La città che vorrei”, che nella scorsa settimana ha visto Foggia assumere la fisionomia di un laboratorio aperto di confronto civico, in cui istituzioni e comunità stanno sperimentando forme di partecipazione e riflessione condivisa sui temi della coesione sociale e della responsabilità pubblica.

Due gli eventi in programma il 23 maggio 2026alle ore 18.30, presso l’Aula 1 di via Caggese, si terrà un dialogo interdisciplinare sulla tutela dei diritti, moderato dal prof. Claudio de Martino, delegato alla Terza Missione del Dipartimento di Giurisprudenza e  pensato come spazio di confronto tra prospettive giuridiche, sociali e culturali sul ruolo delle istituzioni democratiche e sulla responsabilità individuale e collettiva nella difesa dei diritti fondamentali; alle ore 20.30, presso l’Aula Magna “Valeria Spada”, si terrà lo spettacolo teatrale “Caporal Minore” della Compagnia Teatro della Polvere, che attraverso il linguaggio scenico affronta i temi della dignità del lavoro, delle disuguaglianze sociali e delle forme contemporanee di marginalità, offrendo una riflessione critica sulle fragilità del presente e sulle nuove povertà materiali e simboliche.

Ricordare la strage di Capaci significa interrogarsi ogni giorno sulla qualità della nostra democrazia, sulla capacità delle regole di essere realmente efficaci e sulla responsabilità delle istituzioni e dei cittadini nel contrasto a ogni forma di illegalità. Nelle ultime settimane abbiamo visto quanto sia necessario che questo impegno resti ancorato alla realtà, anche alla luce di fatti e dinamiche di cronaca cittadina che richiamano l’attenzione sulla presenza di fragilità sociali, zone di marginalità e fenomeni criminali che interrogano la qualità della convivenza civile. È proprio dentro questo contesto che il tema della legalità non può essere ridotto a commemorazione, ma va assunto come pratica quotidiana di responsabilità condivisa. L’Università di Foggia, insieme alle istituzioni locali, intende contribuire a questo percorso nella consapevolezza che la memoria non è un esercizio rituale, ma un impegno che si rinnova nella concretezza delle scelte quotidiane e nella costruzione di comunità più giuste“. Ha dichiarato il Rettore, Lorenzo Lo Muzio.

Il giudice Falcone ripeteva spesso che la mafia teme la scuola più delle aule dei tribunali. Sono parole che non hanno perso la loro forza e che oggi, in questa città, trovano risposta concreta nel lavoro che amministrazione, università e scuole svolgono insieme. Giornate come questa, nascono dalla volontà di tenere viva un’attenzione che non può permettersi pause. Il Comune di Foggia è convintamente parte di questo percorso, perché sappiamo che costruire la fiducia nelle istituzioni richiede tempo, coerenza e capacità di essere vicini alla cittadinanza , soprattutto a quella parte che, per diverse motivazioni, tende a smarrire il senso di una comunità fondata sui principi di legalità e solidarietà“. Ha dichiarato la Sindaca di Foggia, Maria Aida Tatiana Episcopo.

Entrambi gli eventi sono aperti alla cittadinanza. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Sinossi dello spettacolo teatrale “Caporal Minore” della Compagnia Teatro della Polvere
Lo spettacolo racconta la storia di Teresa, una giovane donna laureata e con un dottorato alle spalle che, dopo aver svolto importanti tirocini, è ancora alla ricerca del suo primo impiego. Dopo numerosi tentativi andati a vuoto, ripone le ultime speranze in un contatto informale: “un amico di un amico di un amico” che lavora in un non meglio precisato ufficio. Presentatasi senza appuntamento, Teresa è costretta ad attendere il proprio turno e, durante questa lunga attesa, incontra diversi personaggi ascoltandone le storie. Attraverso questi incontri emerge il dramma della precarietà e dello sfruttamento che caratterizza il mondo del lavoro contemporaneo e, più in generale, la condizione umana moderna.
*Caporal Minore* è uno spettacolo dai toni surreali e, a tratti, grotteschi, in cui domina il senso di una continua attesa: quella di un sogno, di un’opportunità, di una realizzazione personale e professionale che sembra non arrivare mai. Attraverso le vicende e le voci dei personaggi in scena, lo spettacolo porta alla luce le contraddizioni e le fragilità del mondo del lavoro contemporaneo, dando voce alle migliaia di vittime del caporalato e dello sfruttamento, che oggi più che mai chiedono di essere ascoltate. Lo spettacolo, scritto e diretto da Marcello Strinati, vede in scena Deborah Carlucci, Mariangela Conte, Stefano Corsi e Tony Mancini.

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