Foggia, termina progetto sul contrasto al gioco d’azzardo patologico
Foggia: sensibilizzazione e contrasto al gioco d'azzardo patologico. A Parcocittà di Foggia l’evento conclusivo del progetto

Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Convegni di Parcocittà a Foggia, l’evento conclusivo del
progetto dedicato alla sensibilizzazione e contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP),
promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Foggia in collaborazione con il
Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura.
Presenti il Direttore Generale della ASL Foggia Antonio Nigri, il Direttore facente funzioni del
Dipartimento Patologiche Fausto Campanozzi, in staffetta con il precedente Direttore Matteo
Giordano, il Responsabile Ufficio Progetti del Teatro Pubblico Pugliese Lino Manosperta e gli
assessori del Comune di Foggia Simona Mendolicchio al Welfare e Giulio de Santis alla
Sicurezza e Legalità.
Protagonisti e parte attiva della giornata, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dei
comuni di Foggia, Manfredonia, Candela, San Severo, Cerignola, Monte Sant’Angelo e Lucera.
I laboratori sono stati condotti dalle compagnie AVL Tek, Bottega degli Apocrifi e Foyer 97 negli
istituti “Pestalozzi”, Liceo “Tondi – Rispoli”, I.T.E.S. “A. Fraccacreta”, I.I.S. “Di Sangro – Minuziano –
Alberti” di San Severo; Liceo “Zingarelli – Sacro Cuore” di Cerignola; I.S. “Roncalli – Fermi –
Rotundi – Euclide”, in collaborazione con Liceo “Galilei – Moro” e ITC “Toniolo” di Manfredonia.
Nel corso della mattinata gli studenti hanno presentato gli elaborati realizzati attraverso scrittura
creativa, canti, coreografie, e piccoli sketch dedicati alla sensibilizzazione e al contrasto al gioco
d’azzardo.
“Nessuno di noi è perfetto, Tutti noi abbiamo delle debolezze – ha spiegato il Direttore Generale
Antonio Nigri – ma insieme possiamo trasformare le nostre debolezze in forza per riuscire ad
affrontare i momenti bui della vita. Questa giornata ci fa riflettere sull’importanza della
sensibilizzazione e del fare rete per contrastare il dilagare delle dipendenze