SpettacoloTeatro

Foggia, Teatro Giordano: torna la rassegna ‘Riprendiamoci la scena’

L'opera tra spunto da una celebre foto di Kevin Carter, scattata in Sudan: ritrae un bambino stremato dalla fame con un avvoltoio alle spalle. Vinse il Pulitzer e suscitò forti polemiche etiche sul ruolo del fotografo.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

FOGGIA – Torna con lo spettacolo “L’avvoltoio e la bambina” di Christian di Furia, regia di Roberto Galano e produzione Teatro dei Limoni, la rassegna ‘Riprendiamoci la scena’ giunta alla sua quinta edizione e promossa dal Comune di Foggia, Libera – Presidio di Foggia ‘N. Ciuffreda e F. Marcone’, ANM – Associazione Nazionale Magistrati sezione di Foggia, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e Puglia Culture. L’appuntamento è al Teatro Giordano per venerdì 20 febbraio, alle ore 10 per il matinée riservato alle scuole e la sera alle ore 21 (ingresso ore 20.30). I biglietti sono già disponibili nei punti vendita e online sul circuito VivaTicket, mentre il botteghino del teatro sarà aperto giovedì 19 febbraio dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17, e venerdì 20 febbraio dalle ore 19 fino ad inizio spettacolo.

La sinossi

The vulture and the little girl. 

È il titolo di una fotografia che nel 1994 vince il Premio Pulitzer.  A scattarla è un giovane fotografo sudafricano, Kevin Carter.  Deciso a documentare le terribili condizioni di vita della popolazione africana nera vittima dell’apartheid, già poco più che ventenne Kevin Carter gira il continente con la sua macchina fotografica – prima da attivista, quindi da inviato per alcune testate giornalistiche.  Nel 1993 è in Sudan per seguire la guerra civile nella nazione già sconvolta da una pesante carestia: è lì che Carter fermerà l’istante che segnerà ineluttabilmente la sua vita.  Un pomeriggio vede una bambina piegata sul terreno: è ancora viva, ma è spaventosamente denutrita. Dietro di lei, fermo, c’è un avvoltoio. L’animale, passo dopo passo, si avvicina alla bambina, nell’attesa che la piccola, stremata dalla fame, smetta di respirare.  Il posto giusto.  Il momento giusto per scattare. Qual è il momento giusto per scattare? 

Nel 1993 il New York Times compra la foto di Kevin Carter e la mette in prima pagina: tutto il mondo deve sapere quello che sta accadendo in Africa. La foto presto diventa un simbolo, un manifesto: l’immagine della rovina africana.  Nel 1994 The vulture and the little girl vince il Premio Pulitzer. Pochi mesi dopo aver ricevuto il premio, Kevin Carter guida la sua auto fino a un parco che frequentava da bambino, un luogo come un altro dove da piccolo giocava con gli amici; ferma il pick up; attacca un condotto al tubo di scarico dell’auto e si uccide, intossicandosi col monossido di carbonio.  Il 27 luglio 1994, a trentatré anni, Kevin Carter muore suicida.  L’avvoltoio e la bambina ricostruisce la storia di Kevin Carter riproducendo un’intervista innaturale: l’intervista a un morto. In un luccicante varietà televisivo.

L’opera tra spunto da una celebre foto di Kevin Carter, scattata in Sudan: ritrae un bambino stremato dalla fame con un avvoltoio alle spalle. Vinse il Pulitzer e suscitò forti polemiche etiche sul ruolo del fotografo.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]