Categorie: Cultura e territorio

Foggia, San Lorenzo in Carmignano: proseguono i lavori per riqualificare la chiesetta rurale

Da poco più di due mesi sono iniziati i lavori di ristrutturazione

Foggia – Da poco più di due mesi sono iniziati i lavori di ristrutturazione della storica Chiesa di San Lorenzo in Carminignano, in zona Salice Nuovo.

Con questi lavori, che comprenderanno anche un ampio parcheggio, si rivalorizzerà un sito storico di notevole valenza culturale, con un sottosuolo ricco di storia neolitica.

Si auspica che l’area, poi, venga opportunatamente valorizzata per conferirle l’attenzione turistica culturale-storica dovuta e che maggiormente diventi meta di scolaresche e di interessi comuni mediatici.

San Lorenzo in Carmignano è una delle chiese più antiche della città di Foggia, presente già nel XII secolo. Purtroppo l’antica chiesetta rurale, per molti anni, è stata abbandonata a se stessa in quella che un tempo era l’area abitata dai Normanni.

La chiesa insieme alla Domus Pantani di Federico II era un luogo molto importante per la produzione agricola ed era al centro di una piccola e attiva collettività rurale. Dopo un lungo periodo di splendore e dopo esser stata nel Medioevo il centro pulsante di cultura, attività e culto, la caratteristica chiesetta del Salice Nuovo è stata abbandonata ed è diventata un triste rudere di campagna.

Negli ultimi decenni San Lorenzo in Carmignano è stata usata come stalla, è stata oggetto di atti vandalici ed è stata abbandonata al trascorrere del tempo.

Secondo alcuni studiosi in questa piccola chiesa, un tempo, sorgeva uno scriptorium in cui i monaci amanuensi copiarono importanti manoscritti, e c’è chi ipotizza che proprio a San Lorenzo in Carmignano possano essere stati realizzati gli Exultet custoditi nel Tesoro della Cattedrale di Troia, di inestimabile valore artistico, storico e culturale.

Il quartiere Salice Nuovo è molto legato a questa antica chiesa, patrimonio della cultura e della tradizione locale. Il nostro territorio è costellato da sconosciute, belle e abbandonate chiese rurali, memorie di un tempo ormai passato e legate al mondo contadino.

Le si può notare nelle campagne e nei quartieri periferici della città, come nel caso della nostra San Lorenzo in Carmignano, circondata da un alone magico e storico.

Immersa nelle sterpaglie questa caratteristica chiesetta ci porta con l’immaginazione indietro nel tempo, possiamo vedere scene della Corte federiciana, i Normanni e l’imperatore Federico II.

Costruita su di una amena collinetta lambita dal torrente Salice la chiesetta presenta una struttura molto semplice, come quella tipica delle chiese rurali pugliesi. L’edificio, di origine medievale, che purtroppo mostra i segni dell’incuria, dei vandali e del tempo, è realizzato in pietra, così come è in pietra l’altare che si trova al suo interno.

In un interessante articolo comparso sul Corriere di Foggia del 27 gennaio 1949, scritto da Mario Menduni (giornalista e scrittore foggiano), si parla della storia di questo importante bene culturale della nostra città e conferma l’importanza storica che il sito di San Lorenzo in Carmignano ha avuto nel corso dei secoli.

Disegno di Mario Menduni

Menduni racconta a proposito di San Lorenzo di quando vi si svolgeva una festa particolarmente sentita dai bettolai foggiani, rilevando che già dal 1948 si trattava di una tradizione ormai scomparsa.

“A feste de Sande Lavrinze” era solennizzata dai bettolai foggiani i quali, sui “traini” carichi di gente, vi si recavano tra canti, suoni, urla e barili di vino. Le numerose comitive, giunte sul posto, seguivano devotamente in processione la immagine del Protettore, assistevano a varie funzioni sacre ed indi organizzavano bivacchi allietati da musica e balli folkloristici.

Un’antica tradizione ormai scomparsa, rimasta nella memoria di alcuni e conservata nel bagaglio folckloristico della nostra città e del suo territorio, così come la piccola e antica chiesetta del Salice Nuovo, memore di tempi lontani di cavalieri e di battaglie.

Finalmente, dopo anni e anni di abbandono, si sta procedendo alla riqualificazione della piccola e anticha chiesetta della periferia foggiana.

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Pubblicato da
Annarita Correra