Foggia, San Lorenzo in Carmignano: partono i lavori per riqualificare la chiesetta del Salice Nuovo

Finalmente partono i lavori per la chiesetta di San Lorenzo in Carmignano

22 maggio 2019 09:50
Foggia, San Lorenzo in Carmignano: partono i lavori per riqualificare la chiesetta del Salice Nuovo - Crediti Foto:  Raffaele Zingaro
Crediti Foto: Raffaele Zingaro
Condividi

Foggia – Lungo la strada del Salice Nuovo fa capolino una piccola chiesa, si tratta di San Lorenzo in Carmignano, una delle chiese più antiche della città di Foggia, presente già nel XII secolo. Purtroppo l’antica chiesetta rurale giace abbandonata in quella che un tempo era l’area abitata dai Normanni. La piccola e antica chiesa, purtroppo, fino a pochi giorni fa era abbandonata a se stessa ma ieri, finalmente, sono iniziati i lavori.

La chiesa insieme alla Domus Pantani di Federico II era un
luogo molto importante per la produzione agricola ed era al centro di
una piccola e attiva collettività rurale. Dopo un lungo periodo di
splendore e dopo esser stata nel Medioevo il centro pulsante di cultura,
attività e culto, la caratteristica chiesetta del Salice Nuovo è stata abbandonata ed è diventata un triste rudere di campagna.

Negli
ultimi decenni San Lorenzo in Carmignano è stata usata come stalla, è
stata oggetto di atti vandalici ed è stata abbandonata al trascorrere
del tempo. Secondo alcuni studiosi in questa piccola chiesa, un tempo,
sorgeva uno scriptorium in cui i monaci amanuensi copiarono importanti
manoscritti, e c’è chi ipotizza che proprio a San Lorenzo in Carmignano
possano essere stati realizzati gli Exultet custoditi nel Tesoro della
Cattedrale di Troia, di inestimabile valore artistico, storico e
culturale.

Il quartiere Salice Nuovo è molto
legato a questa antica chiesa, patrimonio della cultura e della
tradizione locale. Il nostro territorio è costellato da sconosciute,
belle e abbandonate chiese rurali, memorie di un tempo ormai passato e
legate al mondo contadino. Le si può notare nelle campagne e nei
quartieri periferici della città, come nel caso della nostra San Lorenzo
in Carmignano, circondata da un alone magico e storico.

Immersa
nelle sterpaglie questa caratteristica chiesetta ci porta con
l’immaginazione indietro nel tempo, possiamo vedere scene della Corte
federiciana, i Normanni e l’imperatore Federico II.

Costruita
su di una amena collinetta lambita dal torrente Salice la chiesetta
presenta una struttura molto semplice, come quella tipica delle chiese
rurali pugliesi. L’edificio, di origine medievale, che purtroppo mostra i
segni dell’incuria, dei vandali e del tempo, è realizzato in pietra,
così come è in pietra l’altare che si trova al suo interno.

In un interessante articolo comparso sul Corriere di Foggia del 27 gennaio 1949, scritto da Mario Menduni (giornalista e scrittore foggiano), si parla della storia di questo importante bene culturale della nostra città e conferma l’importanza storica che il sito di San Lorenzo in Carmignano ha avuto nel corso dei secoli.

Da anni Dario Iacovangelo, si batte per dare una nuova vita alla chiesa di San Lorenzo in Carmignano, chiedendo a più riprese l’avvio immediato dei lavori per il restauro e la rivalorizzazione di questo sito archeologico dal valore inestimabile. Finalmente, ieri, dopo anni di battaglie in cui il politico e candidato consigliere di Forza Italia si è schierato in prima linea, sono partiti i lavori. Ieri è stata posata la prima pietra per la riqualificazione della piccola e anticha chiesetta della periferia foggiana.

(Fonte: Lettere Meridiane)

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Foggia Reporter