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Foggia, sale operatorie del Deu ferme per mesi: al Policlinico cinque mesi per inviare una PEC

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FOGGIA – Cinque mesi per inviare una semplice PEC. È il tempo impiegato dal Policlinico degli Ospedali Riuniti di Foggia per comunicare al Dipartimento della Salute della Regione Puglia la richiesta di esercizio delle nuove sale operatorie del Deu. A raccontare la vicenda è L’Edicola del Sud.

Dall’inaugurazione mediatica dell’8 ottobre scorso fino a giovedì 5 marzo, l’iter burocratico è rimasto fermo. Solo ora la Regione potrà incaricare la ASL di Foggia di effettuare i controlli previsti per legge e avviare il collaudo delle strutture e delle apparecchiature.

Al centro della vicenda ci sono sei nuove sale operatorie, tra cui una moderna sala “ibrida”, realizzate con un investimento di circa 12 milioni di euro di fondi Pnrr. Strutture pensate per potenziare l’offerta chirurgica, ridurre le liste d’attesa e limitare la migrazione sanitaria verso altre regioni.

Il ritardo amministrativo, però, ha finito per bloccare l’utilizzo di spazi e tecnologie già pronti, mentre pazienti che avrebbero potuto essere operati a Foggia sono stati costretti a rivolgersi ad altre strutture, spesso fuori regione, con disagi per le famiglie e costi aggiuntivi per il sistema sanitario pugliese.

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