Foggia, referendum giustizia: incontro con il Presidente del Tribunale di Palermo

Sabato 21 febbraio, ore 18.30, Ubik Foggia. In collaborazione con Giusto dire no e Libera. Il giudice Piergiorgio Morosinipresenta il suo libro, scritto con Antonella Mascali

FOGGIA – Quali riflessi produrrebbe la riforma sulla giustizia, l’ormai famosissimo referendum, sulla qualità della nostra democrazia? La risposta è Mani legate (PaperFIRST, 2026), il libro scritto a quattro mani dalla giornalista Antonella Mascali e dal giudice Piergiorgio Morosini. Sarà proprio quest’ultimo a intervenire, sabato 21 febbraio alle ore 18.30 negli spazi della libreria Ubik di Foggia: attuale presidente del Tribunale di Palermo, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, Morosini nella sua carriera di giudice ha processato alcuni dei più importanti boss di Cosa nostra, occupandosi di infiltrazioni mafiose in numerosi ambiti della società civile. Convinto sostenitore del “No” al referendum costituzionale ormai prossimo, l’autore sarà in libreria insieme con il Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Foggia, Silvio Guarriello. A moderare l’incontro, organizzato in collaborazione con il locale comitato “Giusto dire no” e con l’associazione Libera, sarà il giornalista Filippo Santigliano.

Mani legate. La separazione delle carriere per addomesticare la giustizia (PaperFIRST, 10 gennaio 2026). Giustizia e politica. Clima da resa dei conti, alla vigilia di un referendum tra i più importanti degli ultimi trent’anni. Confermare o bocciare la riforma costituzionale a firma Meloni-Nordio? La posta in gioco è alta. Il testo non si limita a separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri. Che è già un dato di fatto. Ambisce a mutare l’equilibrio tra poteri dello Stato e a liberare la politica da ogni controllo. Smantella quelle garanzie volute dai costituenti nel 1948, per affrancare i magistrati da qualsiasi condizionamento e creare i presupposti per renderli imparziali. I sostenitori del “sì” promuovono un’idea di magistratura allineata alla maggioranza di turno. Affermano che avremo una giustizia più efficiente. Sarà così? Saremo tutti uguali davanti alla legge? Ci saranno argini all’arbitrio di chi comanda? Sono gli interrogativi a cui rispondono i due autori, anche richiamando leggi introdotte negli ultimi anni, processi della storia passata e recente, esperienze di altri Paesi e opinioni che fanno discutere l’Italia dai tempi di Mani pulite.

Piergiorgio Morosini. Attualmente è presidente del Tribunale di Palermo. Come giudice delle indagini preliminari, è stato titolare di numerosi processi ai capi storici di Cosa nostra. Si è occupato di infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti, nella politica, nelle forze dell’ordine e nella giustizia. Componente del Consiglio superiore della magistratura dal 2014 al 2018. Nel 2009 ha pubblicato Il gotha di Cosa nostra: la mafia del dopo Provenzano nello scacchiere internazionale del crimine (Rubbettino). Nel 2011 Attentato alla giustizia. Magistrati, mafie e impunità (Rubbettino).

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