Cronaca

Ragazzini armati di attrezzi da giardino: interviene la Polizia Locale

Continuano i servizi anti-degrado da parte di personale della Polizia Locale di Foggia

Nel corso della giornata di domenica 13 ottobre una pattuglia della Polizia Locale di Foggia in assetto S.A.D., durante i servizi di controllo del territorio per la prevenzione e repressione degli atti vandalici, di transito in Piazza Purgatorio notava un gruppo di ragazzini, uno dei quali brandiva un ratavello, un attrezzo da giardinaggio in zinco e con il manico in legno lungo circa 1,5 metri.

Quando gli agenti si sono fermati per un controllo, tutti i presenti, comprese alcune ragazzine, si davano a repentina fuga. Per prevenire atti vandalici, l’attrezzo veniva raccolto e custodito presso il Comando di Polizia Locale di Foggia.

Nel corso della giornata del 14 ottobre 2019, una pattuglia della Squadra AntiDegrado della Polizia Locale di Foggia, in assetto SAD, poneva in esecuzione un servizio nel “Quartiere Ferrovia” finalizzato al contrasto del degrado urbano, con particolare riferimento all’abusivismo commerciale ed alla prostituzione.

La pattuglia è intervenuta in Viale XXIV Maggio, Via Isonzo e Via Podgora, ove riscontrava la presenza di venditori abusivi. Agli stessi, gli operatori di Polizia Locale contestavano n. 3 infrazioni alla Legge 24 / 2015 e impartivano l’ordine di allontanamento di cui all’art. 9 comma 1 del D.L. n.17/2017, così come convertito nella Legge n.48/2017 a due cittadini bulgari ed uno marocchino.

A distanza di qualche ora, gli agenti tornavano sui posti riscontrando che due di questi erano intenti nella medesima condotta già oggetto di sanzione e procedevano all’accertamento dell’inottemperanza all’ordine di allontanamento a carico dei medesimi, segnalando la relativa recidiva alla Questura di Foggia.

In Viale XXIV Maggio, gli agenti impartivano medesimo ordine di allontanamento ad una donna di 44 anni di nazionalità bulgara intenta a svolgere attività di meretricio.

LA distanza di poche ore, gli operatori tornavano sul posto riscontrando che questa era intenta nella medesima condotta già oggetto di sanzione, pertanto, procedevano all’accertamento dell’inottemperanza all’ordine di allontanamento a carico della stessa donna. Nei confronti degli stessi, deferiti all’Autorità di P.S., potrà essere emanato il divieto d’accesso all’area, fino ad un massimo di sei mesi, ai sensi dell’art. 10 della già citata normativa.

Redazione

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