Cultura e territorio

Foggia, quando la violenza diventa un orribile gioco

Negli ultimi mesi la città di Foggia è allo sbando, si susseguono quasi alla velocità della luce le tristi notizie di ragazzini violenti che aggrediscono brutalmente gli adulti per strada. Un folle e orribile gioco, forse, quello che sta rendendo la nostra città un luogo invivibile che spaventa tutti, grandi e piccoli.

Ora più che mai si ha quasi paura ad uscire di casa, a passeggiare tranquillamente per le strade della città. No, non siamo in un film, è realtà. E’ quello che purtroppo accade sotto i nostri occhi, quasi ogni giorno.

Minorenni che prendono di mira adulti e anziani e si accaniscono con violenza su questi ultimi, giovanissimi (stiamo parlando di ragazzini di 13 e 15 anni) che aggrediscono i loro coetanei il sabato sera nel cuore della città, sotto gli occhi di tutti.

Non vogliamo generalizzare, nella nostra città ci sono tantissimi ragazzi e ragazze che disprezzano e condannano questi gesti insulsi, violenti e privi di qualsiasi logica. E’ evidente, però, che a Foggia ci sia un grave problema generazionale e soprattutto educativo, un problema che non possiamo più respingere e che dobbiamo affrontare seriamente.

L’ondata di violenza tra le strade della nostra città è iniziata con gli episodi legati alle baby gang: botte, minacce, spintoni, fino a qualche tempo fa, erano all’ordine del giorno e terrorizzavano i cittadini.

Con l’intervento del Comitato dei Genitori e delle Forze dell’Ordine i ragazzini, tutti minorenni, responsabili di tristi episodi di violenza nei confronti di adulti e coetanei sono stati riconosciuti e fermati.

Finalmente la fine di un incubo durato anche troppo, finalmente la nostra città non finirà più sulle pagine della cronaca nazionale per colpa di alcuni “teppistelli”. Questo è quello che pensavamo ma non è andata così.

Ieri l’ennesima notizia che ci getta nello sconforto più totale e ci spinge a porci tantissime domande sulla direzione che sta prendendo la nostra città e quelli che dovrebbero rappresentare il suo futuro.

Ieri sera, un uomo di 42 anni è stato preso a bastonate da alcuni ragazzini, giovanissimi, probabilmente minorenni. I giovani delinquenti si sarebbero accaniti con ferocia sull’uomo colpendolo ripetutamente con calci, pugni e con una mazza.

Subito dopo, i teppisti, hanno fatto perdere le loro tracce. Ieri sera la polizia ha fatto partire una caccia sertata. Sono al momento al vaglio degli inquirenti i filmati delle telecamere presenti in zona. L’uomo, finito in ospedale in codice rosso, per fortuna non sarebbe in pericolo di vita.

Alla luce di questa orribile notizia invitiamo tutti a riflettere, genitori, educatori, ragazzi, amministrazione comunale, tutti. La città di Foggia ha bisogno d’aiuto, i suoi cittadini sono stanchi di vivere in una città tanto bella quanto invivibile.

Se non bastano le classifiche nazionali a spaventarci sulla situazione in cui versa il capoluogo dauno, ultima città della Puglia per la qualità della vita e al 102esimo posto in Italia, dovrebbero farlo le ultime notizie di cronaca.

La città di Foggia, più volte, è stata considerata un luogo poco sicuro in cui ragazzini violenti minacciano e pestano le persone adulte. Purtroppo è tutto vero, c’è una grande differenza tra il raccontare la realtà e denigrare il luogo in cui si vive.

Noi amiamo Foggia, crediamo che la nostra città sia una delle pietre miliari del Sud Italia, ricca di tesori artistici e storici. Foggia è stata patria di grandi uomini ed è uno scrigno di infinite bellezze architettoniche.

Il grande problema di Foggia, purtropppo, sono proprio i suoi figli: cittadini che la calpestano quotidianamente, la violentano e la rendono una città invivibile, allo sbando totale. Bisogna intervenire, subito, la città non può continuare in questa direzione, dobbiamo salvarla.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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