FOGGIA – È polemica a Palazzo di Città dopo il post pubblicato sui social da Maurizio Marrese, che ha acceso il dibattito sul decoro urbano. Nel mirino dell’esponente del WWF l’elevato numero di antenne e parabole installate sulla torre campanaria dell’edificio comunale. “Solo da questo lato conto una sessantina di antenne, saranno tutte utili e funzionanti?”, scrive Marrese, definendole “invasive e brutte”.
Un intervento che richiama l’attenzione non solo sull’impatto estetico, ma anche sulla necessità di una possibile razionalizzazione degli impianti. “La bellezza è negli occhi di chi guarda, ma c’è un limite a tutto”, aggiunge, lanciando una proposta chiara: procedere con una “pulizia” delle installazioni.
Il tema tocca un nodo sensibile per la città: il bilanciamento tra esigenze tecnologiche e tutela del patrimonio architettonico. La torre del municipio, simbolo del centro urbano, si ritrova così al centro di una discussione che coinvolge cittadini, istituzioni e associazioni ambientaliste. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’amministrazione, ma il post ha già raccolto reazioni e commenti, riaprendo il confronto sul decoro degli edifici pubblici e sulla gestione degli impianti tecnologici nel cuore della città.
