Foggia perde residenti e consenso, Angiola attacca Episcopo: «Dopo tre anni bilancio fallimentare»

FOGGIA – Il peggior saldo migratorio interno tra i capoluoghi italiani e il calo del consenso della sindaca diventano, per il consigliere comunale e segretario provinciale di Cambia Nunzio Angiola, il simbolo di un bilancio negativo dell’Amministrazione Episcopo.

Angiola richiama i dati del Sole 24 Ore: Maria Aida Episcopo si colloca all’83° posto nella Governance Poll 2026, con un gradimento del 47%, dieci punti in meno rispetto al 2025. In un solo anno la sindaca ha perso 64 posizioni.

A questo si aggiunge il dato demografico: tra il 2023 e il 2025 Foggia ha registrato un saldo migratorio interno negativo di 2.844 residenti, pari a -19,48 ogni mille abitanti, il dato peggiore tra i capoluoghi italiani.

«Non sostengo che questi cittadini siano andati via per responsabilità diretta della sindaca – precisa Angiola – ma dopo tre anni è legittimo chiedere che cosa abbia fatto questa amministrazione per rendere Foggia più attrattiva, trattenere i giovani e creare le condizioni per costruire qui il proprio futuro».

Secondo il consigliere, al calo demografico e del consenso si aggiungono le difficoltà della maggioranza e problemi irrisolti come rifiuti, decoro urbano e qualità dei servizi.

«Questa amministrazione era stata presentata come una svolta. Dopo tre anni la svolta deve essere dimostrata con i risultati, non con gli annunci», sostiene Angiola, che chiede alla sindaca una «vera autocritica» sul proprio operato.

«Il tempo delle promesse è finito. È arrivato quello del bilancio. E il bilancio, numeri alla mano, è severo: Foggia perde abitanti, l’amministrazione perde consenso e molti dei problemi che dovevano essere affrontati sono ancora lì».

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