Cronaca

Foggia, omicidio della tabaccaia Marasco: il pm chiede l’ergastolo per l’imputato

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FOGGIA – Il pubblico ministero Alessio Marangelli ha chiesto la condanna all’ergastolo per Redouane Moslli, il bracciante marocchino di 46 anni accusato di aver ucciso durante una rapina Franca Marasco, la tabaccaia di 72 anni assassinata il 28 agosto 2023 nella sua rivendita di via Marchese De Rosa a Foggia.

Secondo l’accusa l’imputato non merita la concessione delle attenuanti generiche nonostante la confessione resa subito dopo il fermo. Il pm ha sottolineato come la versione fornita dall’uomo sulla dinamica dell’aggressione — secondo cui la vittima si sarebbe ferita scagliandosi contro di lui — sia smentita dall’autopsia, che ha accertato quattro fendenti inferti al collo e all’addome della donna. La rapina fruttò appena 72 euro.

La richiesta di carcere a vita è stata ribadita anche dall’avvocato Giulio Treggiani, legale di parte civile per i familiari della vittima. Nella sua arringa ha sostenuto che non si tratterebbe di un semplice omicidio durante una rapina, ma di «un omicidio mascherato da rapina». Secondo il legale, il vero movente potrebbe essere legato all’interesse di qualcuno, rimasto ignoto, a impossessarsi dell’attività commerciale della tabaccaia.

Treggiani ha ricordato le paure che la vittima aveva confidato alla sorella Rosa Marasco nell’ultimo anno: minacce ricevute, presenze sospette nella tabaccheria, un furto subito nell’esercizio commerciale e persino l’incendio della porta di casa. Alla donna, secondo quanto riferito ai familiari, sarebbe stato anche suggerito più volte di cedere l’attività a causa dell’età.

L’ipotesi della parte civile è che Moslli possa essere stato soltanto l’esecutore materiale del delitto e che dietro l’omicidio possano esserci altri mandanti.

La prossima udienza è fissata per il 24 aprile, quando è prevista l’arringa della difesa.

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