Foggia nuova “terra dei fuochi”: boom di incendi e rifiuti illeciti, allarme nel report dei Carabinieri Forestali

BARI – La provincia di Foggia emerge come l’area più colpita della Puglia in un quadro ambientale sempre più critico, al punto da essere indicata come una vera e propria nuova “terra dei fuochi” regionale. È quanto si ricava dal bilancio 2025 dei Carabinieri Forestali pugliesi, presentato dal comandante regionale, generale Angelo Vita, che fotografa una situazione allarmante su incendi boschivi, traffico illecito di rifiuti e reati ambientali.

Nel corso dell’anno sono stati effettuati quasi 76mila controlli, una media di oltre 200 al giorno, accertando circa 11 illeciti quotidiani. Le attività hanno portato alla denuncia di 917 persone, mentre i reati commessi da ignoti sfiorano quota mille. Gli illeciti amministrativi sono stati 4.126, con sanzioni superiori ai 5 milioni di euro.

Particolarmente grave il capitolo incendi: nel 2025 si registra un aumento del 30% dei roghi boschivi (436 eventi) e un +52% delle superfici bruciate, pari a 3.627 ettari. Un trend definito “negativo” dagli stessi Carabinieri Forestali, che sottolineano come la Puglia – pur avendo la minore densità boschiva – sia seconda in Italia per estensione media degli incendi. Foggia risulta la provincia più colpita, simbolo di un’emergenza ambientale che richiama scenari tipici delle aree più martoriate del Paese.

All’incendiarismo si affianca il problema strutturale della gestione illecita dei rifiuti: nel 2025 sono stati accertati 483 reati ambientali, con 309 denunce, 279 illeciti amministrativi e circa 500mila euro di sanzioni, oltre al monitoraggio di 315 siti inquinati. Numeri che rafforzano l’immagine di un territorio sotto pressione costante da parte di pratiche illegali diffuse.

Non meno rilevanti i dati sulla Xylella fastidiosa, con 10.601 controlli e 973 sanzioni per oltre 2 milioni di euro, e sull’abusivismo edilizio, con 2.909 verifiche, 169 violazioni penali e 33 sequestri. Sul fronte agroalimentare, infine, sono state controllate 848 aziende, con 165 illeciti legati soprattutto a olio e vino.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una provincia, quella di Foggia, sempre più esposta a incendi, rifiuti illegali e degrado ambientale. Un’emergenza che non può più essere considerata episodica, ma che assume i contorni di una questione strutturale, con Foggia al centro di una nuova e preoccupante “terra dei fuochi” pugliese.

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