Politica

Foggia, nel discorso della sindaca l’affondo alla maggioranza: “Assente chi doveva sostenerci”

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FOGGIA – La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ha spiegato in un videomessaggio le ragioni che l’hanno portata a rassegnare le dimissioni, maturate dopo la seduta del Consiglio comunale dell’8 giugno convocata per l’approvazione del Rendiconto 2025 e conclusasi senza il numero legale.

Secondo la prima cittadina, in aula sono mancati consiglieri appartenenti a forze della maggioranza, in particolare esponenti del Movimento 5 Stelle e del Partito Socialista, nonostante gli accordi raggiunti nelle ore precedenti e il recente riassetto della Giunta comunale. Una situazione che, a suo dire, ha certificato l’assenza di una maggioranza politica in grado di sostenerne l’azione amministrativa.

«Ho sempre detto che nel momento in cui avessi percepito che il terreno sotto i piedi stava venendo meno avrei agito di conseguenza», ha affermato Episcopo, sottolineando come la scelta sia stata dettata da una questione di dignità personale e istituzionale. «Per me non contano la poltrona o gli emolumenti, conta il valore del lavoro svolto».

Nel suo intervento la sindaca ha rivendicato i risultati raggiunti in due anni e mezzo di mandato, parlando di indicatori amministrativi e statistici in crescita, dello sblocco di opere pubbliche strategiche e di una gestione improntata alla legalità e alla trasparenza. Ha ricordato, tra gli altri interventi, i lavori al Teatro Mediterraneo, alla piscina comunale, al PalaIndor e le attività legate alla bonifica della discarica di via San Severo.

«Lascio sapendo di aver lavorato con impegno totalizzante e con le mani pulite», ha dichiarato, evidenziando come nessun atto dell’amministrazione sia stato oggetto di rilievi per illegittimità da parte degli organi competenti.

Episcopo ha inoltre ricordato il forte consenso ottenuto alle elezioni comunali, sostenendo che la volontà espressa da quasi 37 mila elettori non possa essere messa in discussione dalle decisioni di pochi consiglieri. Tuttavia, ha riconosciuto che l’assenza dei numeri in Consiglio rappresenta un dato politico oggettivo dal quale non si può prescindere.

Nel periodo di venti giorni previsto dalla legge prima che le dimissioni diventino irrevocabili, le funzioni saranno garantite dalla vicesindaca Lucia Aprile, mentre l’amministrazione continuerà a occuparsi dell’ordinaria attività istituzionale e della nuova convocazione del Consiglio per l’esame del Rendiconto.

«Non considerate questo gesto con malizia – ha concluso la sindaca –. È una scelta sofferta, necessitata e motivata. Rimane il mio amore per Foggia, l’orgoglio per quanto realizzato e il rammarico per ciò che non è stato possibile completare. Continuerò a servire questa città con lo stesso spirito civico che mi accompagna da sempre».

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