Curiosità

Foggia leggendaria: storia dell’origine del nome Foggia.

L’origine del nome Foggia secondo gli studiosi ha pareri discordi.
Secondo alcuni il nome deriva dalle fosse che servivano per conservare il
grano e che fino a qualche anno fa, rendevano inservibile il “Piano delle
Fosse”.


Per altri l’origine del nome è da ricercarsi nel suolo basso, sul quale fu
edificata la città e che dall’alto sembrava una grande fossa.
Il nome di “Capitanata” poi, derivò dai “Catapan”, capitani, magistrati che
governarono la Puglia durante la dominazione Bizantina.
Foggia subì la dominazione dei Normanni che però ebbero anche dei vantaggi,
come la nomina di un ministro reale e di un prelato e a loro si deve la
costruzione della Cattedrale, dove i segni della loro creatività artistica
è ancora sui muri del Succorpo.
Il rinvenimento dell’immagine della Madonna chiamata “Iconavetere” diede
lustro alla città, che assunse come stemma le tre fiammelle e l’acqua per
ricordare e il rinvenimento stesso e il prosciugamento delle acque nei
dintorni.

Due viaggiatori provenienti da Antochia qui morirono consunti dalle
sofferenze del lungo viaggio, furono seppelliti nello stesso tempio e più
tardi furono dichiarati protettori della città, San Guglielmo e Pellegrino.
Foggia perciò meta di pellegrinaggi con la fama dei miracoli della sacra
immagine si propagò in tutto il mondo richiamando grandi folli di fedeli.
Il Vaticano nel 1782 la incoronò e più tardi la chiesa fu elevata a
basilica. I privilegi Foggia li ebbe anche nella dominazione Sveva, dove
Federico II stabilì la sua residenza e la arricchì con la costruzione del
Palazzo Imperiale. Federico oltre alle lettere prediligeva fra gli svaghi
la caccia e a lui si deve il rimboschimento dell’Incoronata e dal suo
palazzo impartiva ordini a tutto il regno.

Federico II morì nel 1250 a Castelfiorentino e il suo cuore fu custodito in
una urna e fu collocata su un arco della porta maggio della chiesa.
L’urna fu distrutta dal terremoto del 1731.

Dopo alterne vicende storiche ebbero come personaggi il papato, Manfredi e
Corrado, la Puglia passò sotto il dominio di Carlo I d’Angiò che aveva
sconfitto Manfredi presso Benevento, Corradino invece fu sconfitto a
Tagliacozzo e giustiziato a Napoli nel 1268. Anche Carlo I d’Angiò si
stabilì a Foggia portando privilegi alle chiese e sviluppando il commercio.
Nel 1284 morì e la Puglia fu travagliata da continue lotte tra gli Angioni
e gli Aragonesi, alternandosi Carlo II, Carlo Durazzo morendo nel 1485 ed
estinguendo la dinastia degli Aragonesi. Con la dominazione di Alfonso fu
istituita la Dogana di Puglia e fu istituita la figura del doganiere per
risolvere le liti.

La Dogana fu elevata a Tribunale con Ferdinando I e Foggia fu al centro
delle dispute con le invasioni straniere iniziate dal 1494 da Carlo VII re
di Francia e terminate con il dominio francese nel nord e quelle spagnole
di Ferdinando II nel napoletano.

I foggiani prestarono aiuto al re e decise che la città era sotto la sua
diretta protezione e che con la conservazione della Dogana ci fosse la
presenza del popolo nel Consiglio Comunale.
Più tardi con la rivoluzione di Masaniello a Napoli, anche i foggiani si
ribellarono per l’esosità delle tasse, mettendo a fuoco la città, andando a
caccia dei nobili e alla ricerca degli stranieri fino a quando i loro
diritti ebbero riconosciuti.

Nel 1731 un catastrofico terremoto fece crollare la Cattedrale con ingenti
danni alle abitazioni. Nel 1797 le cronache cittadine registrarono un grande evento, le nozze tra
Clementina d’Austria e il re Francesco I, il matrimonio si celebrò a
Foggia.

Con la campagna Napoleonica in Italia, i foggiani si ribellarono agli
stranieri capitanati dal patriota Lodovico Freda e dopo la sconfitta
borbonica sorta nel 1799 chiamarono un Commissario della Repubblica
napoletana. Il francese Championet chiamò Foggia capitale delle provincie
di Capitanata e Contado di Molise.

Tutta la Puglia fu dilaniata da tumulti e rivolte verso i nobili
richiamando gli spodestati sovrani borbonici e con la caduta della
Repubblica Partenopea, molti patrioti salirono al patibolo; Caracciolo,
Mario Pagano, Domenico Cirillo.

Foggia non fu saccheggiata dalle forze Turche e Russe che l’avevano
occupata perché si sottomise subito e furono arrestati e processati a
Trani, Giuseppe Pepe, Lodovico Freda, Giacomo Filiasi e altre figure nobili
di patrioti foggiani. Nel contempo Napoleone Bonaparte nominava suo
fratello Giuseppe Re di Napoli, che visitò Foggia nel 1806 i cui cittadini
festanti lo accolsero con tributi e il Re confermò Foggia capitale della
Capitanata e contado del Molise, stabilendo in città la Prefettura e
l’Intendenza. A Giuseppe gli succedette Gioacchino Murat nel 1808, il cui regno durò fino
al 1815 e si estinse con la sua tragica morte e la Puglia ritornò sotto la
dominazione borbonica.

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