Foggia, l’allarme delle nuove dipendenze: per un adolescente su due senza internet la vita sarebbe “vuota”

Studenti e nuove dipendenze a Foggia: per uno su due senza internet la vita sarebbe “vuota”
FOGGIA – Quasi la metà degli adolescenti foggiani ritiene che senza internet la propria vita sarebbe “vuota”. È uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca “In-Dipendenti”, presentata a Palazzo Dogana dall’Equipe Territoriale Emmaus al termine di un percorso di studio durato due anni e condotto su circa 1.500 studenti delle scuole superiori del capoluogo.
L’indagine, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha coinvolto ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni degli istituti “Notarangelo-Rosati-Giannone-Masi”, “Volta”, “Marconi”, “Poerio”, “Einaudi” e “Pacinotti”, con l’obiettivo di analizzare il fenomeno delle nuove dipendenze comportamentali: social network, videogiochi, gioco d’azzardo online, shopping compulsivo e dipendenze affettive.
A coordinare il lavoro scientifico è stata la docente dell’Università di Foggia Barbara Angelillis, che ha illustrato le tre principali aree di indagine: dipendenza tecnologica, dipendenza affettivo-relazionale e gioco d’azzardo.
Sul fronte dell’uso della tecnologia, emerge che il 47,6% delle ragazze e il 37,8% dei ragazzi trascorre online oltre quattro ore al giorno. Quasi nove studenti su dieci utilizzano internet principalmente per i social network. Inoltre, oltre un terzo delle ragazze dichiara di voler ridurre il tempo trascorso online senza riuscirci, mentre circa il 50% degli intervistati afferma che senza internet la propria vita sarebbe priva di significato. A conferma di questa dipendenza, molti ragazzi ammettono di andare a dormire tardi a causa dello smartphone.
Preoccupanti anche i dati relativi al gioco d’azzardo online. Il 58% degli studenti dichiara di spendere denaro in attività di scommessa sul web, mentre quasi il 9% sostiene di aver tentato senza successo di smettere. Tra i ragazzi, l’87% afferma di giocare abitualmente. Le attività più diffuse sono le scommesse sportive, i casinò online, il poker e alcuni videogiochi con dinamiche assimilabili al gioco d’azzardo.
Sul piano relazionale, quasi il 70% delle ragazze manifesta la paura di essere abbandonata dal partner, una percentuale quasi doppia rispetto a quella registrata tra i ragazzi. Questi ultimi, invece, dichiarano in misura molto maggiore la fruizione di contenuti pornografici online.
Secondo il direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl Foggia, Fausto Campanozzi, le dipendenze comportamentali seguono gli stessi meccanismi delle dipendenze da sostanze. «Si passa dalla tolleranza all’astinenza, fino a manifestazioni che possono comprendere rabbia, aggressività e comportamenti violenti. Episodi come baby gang e aggressioni gratuite possono essere collegati anche a queste nuove forme di dipendenza», ha spiegato.
La ricerca rappresenta uno dei più ampi monitoraggi realizzati negli ultimi anni sul disagio giovanile nel territorio foggiano e offre un quadro che invita famiglie, scuole e istituzioni a riflettere sull’impatto crescente delle dipendenze digitali e comportamentali nella vita degli adolescenti.

