Città capoluogo

Foggia, la sindaca denuncia gli attacchi d’odio online: «Basta insulti, tutelo me e la comunità»

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FOGGIA – La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria dopo l’ennesima ondata di attacchi personali, insulti sessisti e body shaming ricevuti sui social. «Da circa due anni – spiega – sono presa di mira da offese e attacchi personali. La satira mi piace e la accetto quando è rispettosa, ma gli insulti sono un’altra cosa. Devo dare un segnale, anche per proteggere le persone più fragili della nostra comunità».

L’odio digitale nei confronti della prima cittadina si concentra soprattutto sotto i post istituzionali del Comune e nei commenti agli articoli locali, dove proliferano profili anonimi dedicati alla denigrazione. In diversi casi gli insulti sono arrivati anche da ex politici. Nonostante le continue segnalazioni, il fenomeno non si è mai fermato.

Episcopo ricorda che sono già arrivate cinque condanne per le diffamazioni subite, ma annuncia di voler proseguire con determinazione: «Non tollererò più epiteti, offese sessiste o attacchi alla persona. L’anonimato non può essere un rifugio per chi aggredisce gli altri».

La sindaca affida quindi alle autorità il compito di individuare i responsabili e ribadisce che la battaglia contro l’odio online è un dovere istituzionale e civile: «È una questione di dignità, non solo mia, ma dell’intera comunità che rappresento».

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