Foggia: incontro sulle disabilità, ma i disabili non riescono ad entare nella sala

FOGGIA – Disattenzione o sciatteria? Un incontro dedicato alla disabilità è diventato il simbolo delle difficoltà quotidiane vissute dalle persone diversamente abili. È quanto accaduto il 30 gennaio scorso nella sala rosa del Palazzetto dell’Arte di via Galliani Foggia, dove alcuni componenti del gruppo Solidea non hanno potuto partecipare all’evento a causa delle barriere architettoniche presenti nella struttura.
A impedire l’accesso – scrive Luca Pernice sul Corriere del Mezzogiorno – è stato l’ascensore che conduce alla sala, risultato non compatibile con molte sedie a rotelle. Le dimensioni della cabina – 75 centimetri di larghezza e 100 di profondità – non rispettano infatti gli standard minimi previsti dalla normativa vigente in materia di accessibilità.
Una situazione che ha assunto contorni ancora più paradossali quando uno degli attivisti del gruppo, impegnato da anni nella difesa dei diritti civili delle persone con disabilità, è riuscito a raggiungere la sala solo dopo che gli sono state smontate le pedane poggiapiedi della sua carrozzina. Un espediente improvvisato e poco sicuro, giudicato inaccettabile dai membri di Solidea, soprattutto all’interno di un edificio pubblico e in occasione di un incontro dedicato all’inclusione.
«La determinazione e il coraggio – spiegano dall’associazione – non dovrebbero mai essere messi alla prova da barriere architettoniche così elementari», aggiungendo che «episodi di questo tipo non siano semplici criticità tecniche, ma riflettano una condizione di esclusione che per molte persone fa parte della quotidianità».