Foggia in piazza per Dina Alberizia: appello al Governo per la liberazione degli attivisti bloccati in Libia

FOGGIA – Si è svolto nel pomeriggio dell’11 giugno, davanti alla Prefettura di Foggia, un presidio promosso da associazioni, cittadini e realtà della società civile per chiedere la liberazione dei dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, trattenuti in Libia dal 24 maggio scorso.

Al centro della mobilitazione la sorte della foggiana Dina Alberizia, residente in Piemonte, e del molfettese Domenico Centrone, fermati insieme agli altri volontari della missione umanitaria diretta a Gaza. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, nelle ultime ore sarebbe stato disposto un ulteriore prolungamento della detenzione di 30 giorni.

Durante il presidio è stato chiesto un intervento immediato delle istituzioni italiane e l’apertura di un canale diplomatico per ottenere il rientro degli attivisti. I promotori hanno inoltre sollecitato un incontro con il Prefetto.

Particolarmente toccante l’appello di Giuseppe Alberizia, fratello di Dina: «Chiedo al Governo e a tutte le forze politiche di unirsi per riportare a casa mia sorella e Domenico Centrone. Hanno agito esclusivamente per portare aiuti umanitari». Alberizia ha ricordato il lungo impegno sociale della sorella, educatrice dell’infanzia per molti anni, sottolineando l’affetto dimostrato nei suoi confronti da ex colleghi, famiglie e bambini da lei seguiti nel corso della sua carriera.

La manifestazione foggiana si inserisce in una più ampia mobilitazione che coinvolge diverse città italiane e segue le iniziative istituzionali già avviate, tra cui una conferenza stampa alla Camera dei Deputati e una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia per sollecitare il rilascio dei due attivisti pugliesi e degli altri componenti della missione.

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