Foggia, il caso Marchitelli si allarga: un notebook comunale risulterebbe irreperibile
Il segretario generale ha segnalato la vicenda alla Procura e alla Corte dei Conti. Aperte un’inchiesta giudiziaria e una verifica amministrativa. Possibili dimissioni del capo di gabinetto.

FOGGIA – Si complica la posizione di Giuseppe Marchitelli, capo di gabinetto della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. Nell’ambito delle verifiche amministrative sugli acquisti del Comune, il segretario generale Alfredo Mignozzi avrebbe accertato che almeno un notebook acquistato con fondi pubblici non sarebbe più nella disponibilità dell’ente. La circostanza è stata segnalata alla Procura di Foggia e alla Corte dei Conti e potrebbe avere ulteriori sviluppi sul piano giudiziario.
La vicenda si inserisce nell’inchiesta avviata dopo un esposto presentato agli inizi di ottobre direttamente al procuratore capo Enrico Infante. Nell’esposto si ipotizzava, tra l’altro, un utilizzo per fini personali di materiale informatico acquistato dal Comune. Marchitelli, attraverso il suo legale, l’avvocato Raul Pellegrini, sostiene «l’assoluta e radicale infondatezza» delle notizie che lo riguardano. Nel frattempo sono state avviate due distinte attività: un’indagine giudiziaria e un accertamento amministrativo interno, affidato a una task force individuata dal Comune. Proprio nel corso di queste verifiche sarebbe emersa l’irreperibilità del computer. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, il notebook si troverebbe in Arizona e sarebbe a disposizione di un congiunto del dirigente.
Parallelamente, gli accertamenti della Procura riguarderebbero anche altri aspetti degli acquisti dell’amministrazione, tra cui la rotazione dei fornitori e gli affidamenti sotto soglia, secondo indiscrezioni. Sul piano politico, la vicenda alimenta le tensioni all’interno della maggioranza. Secondo quanto riferito, alcuni assessori e consiglieri comunali si attenderebbero le dimissioni di Marchitelli già nella giornata di oggi.

