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Focolai nelle case di cura (RSA), la ASL di Foggia: “Portate via gli anziani”. E’ polemica

Foggia – Le residenze sanitarie assistenziali, le RSA, sono diventati veri e propri focolai di contagio CoVid-19 ed è per questo che la Asl di Foggia invita gli anziani – le categorie più a rischio – a lasciarle.

È questo il contenuto di una lettera interna che sta facendo discutere, e non poco, sulla modalità di gestione dell’emergenza legata al virus.

“A nessuno è dato sapere – spiega il direttore generale Vito Piazzolla – come evolverà la situazione e quando si tornerà ad uno stato di normalità. Ciò che sappiamo è che gli anziani sono i più vulnerabili all’infezione CoVid-19”.

Quindi l’invito: “Considerata l’aggressività del virus,a la velocità con cui si diffonde e la condizione di fragilità comune ai vostri cari, chiediamo a tutti coloro che sono nella disponibilità, di riaccogliere in famiglia tutti i propri cari per il periodo dell’emergenza”.

E’ soprattutto la Provincia di Foggia ad avere maggiori contagi all’interno delle case di cura. A conferma di ciò i casi di Bovino, Torremaggiore, Troia, dove all’interno delle RSA vi sono state decine di casi positivi tra pazienti e personale sanitario.

Una vera e proprio bomba ad orologeria che sta facendo schizzare i numeri del contagio alle stelle. La soluzione è riportare in casa gli anziani.

“Nell’ambiente domestico, in condizioni protette, le persone fragili possono affrontare e superare la pandemia meglio che nei luoghi di cura dove, nonostante tutte le accortezze e le precauzioni, inevitabilmente il virus potrebbe diffondersi con gli esiti più infausti”, spiega Piazzolla.

Una delle città che ha toccato con mano la piaga del contagio nelle strutture di cura è Troia, dove sono stati oltre 20 i pazineti affetti da Covid-19 nella RSA San Raffaele e oltre 30 i “negativi” trasportati nel frattempo presso altre strutture.

E proprio dalla cittadina ai piedi dei Monti Dauni c’è stupore per la lettera che il direttore generale ha inviato ai familiari: “E’ il primo DG, a livello regionale, nazionale e mondiale ad aver avuto un’idea così “strabiliante”, mi auguro non sia contagioso.

Molte famiglie che hanno ricoverato a pagamento, in tempi di pace, i loro cari (lungodegenti, allettati, con Alzheimer ed altri gravi patologie), secondo il generico DG Piazzolla dovrebbero in questi giorni di guerra virale riportarseli a casa, col rischio di essere contagiati, considerato che molti ospiti sono risultati positivi”, attacca la candidata 5 stelle al consiglio regionale Grazia Manna.

“Piazzolla – prosegue Manna – non ha mosso un dito per sottoporre a tampone nella RSA di Troia tutti gli assistiti ed il personale sanitario dopo il primo contagio, non ha verificato se gli Angelucci, che gestiscono la struttura, con illegittima proroga da svariati anni, abbiano messo, unitamente alla ASL per il personale del 118, a disposizione Kit completi di DPI (dispositivi protezione individuale) per evitare il dilagare del contagio.

Ha trasferito, da generico, senza consultare l’esperto Lopalco, gli anziani della RSA di Troia al Lastaria di Lucera, per riportarli, dopo poche ore, nuovamente alla RSA di Troia, nella giornata più fredda e piovosa di fine marzo, ricevendo consensi solo dai suoi portavoce locali”.

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