Cronaca

Foggia, guerra ai falò dell’Immacolata: una festa rischiava di trasformarsi in tragedia

Foggia – Una festa rischiava di trasformarsi in tragedia ma l’attività investigativa ed operativa della polizia di locale di Foggia ha scongiurato ogni pericolo.

In ottemperanza ad Ordinanza della Questura di Foggia, la Polizia Locale del Capoluogo dauno, nonostante la grave carenza di personale, ha posto in essere una attività di monitoraggio e di repressione dell’accensione dei falò nel centro urbano nella giornata del 8 dicembre e nei giorni precedenti.

Nell’ambito di questa attività, oltre alla rimozione di legna accatastata in varie zone della città in collaborazione con Amiu, la Polizia Locale di Foggia ha scoperto quello che era diventato un vero e proprio deposito di legna nascosta nei sotterranei di una palazzina abbandonata in via San Lorenzo a Foggia.

Dopo essere stata accatastata per mesi, tutto quel materiale composto da legna ma anche gomma, plastica e carta, era destinato all’accensione del falò dell’Immacolata in via Pestalozzi tra le case e la scuola Parisi.

Dopo aver individuato il sito, la Polizia Locale ha provveduto alla rimozione del materiale e regolare smaltimento in accordo con la proprietà della palazzina e consistente in oltre 15 tonnellate di materiale per la quale rimozione si è reso necessario l’intervento di 4 camion.

Se tutto quel materiale fosse stato incendiato nella sede destinata di via Pestalozzi, oltre ai gravi danni all’ambiente, avrebbe creato grave pericolo alla pubblica e privata incolumità, alle auto in sosta, alle abitazioni ed all’arredo urbano, pericolo scongiurato dall’intervento della Polizia Locale.

Inoltre, durante l’attività di prevenzione e repressione dei falò in ambito urbano, gli operatori intervenuti hanno riscontrato una forte opposizione da parte dei residenti dei quartieri interessati per la privazione di quella che viene vista come una festa legata alla tradizione.

“Pertanto, questa organizzazione sindacale chiederà all’amministrazione comunale che, per gli anni a venire, sia essa ad organizzare, direttamente o indirettamente, quella che a Foggia viene chiamata la “fanoja” individuando località idonee e l’uso di materiale non nocivo e pericoloso alla salute dell’uomo e degli animali.

Inoltre questa organizzazione sindacale intende ringraziare per la collaborazione il personale della Questura e dei Vigili del fuoco ma anche elogiare il comportamento professionale assunto dagli operatori di polizia locale che, in riscontrate situazioni di protesta, hanno saputo preservare l’ordine pubblico”, scrivono da UIL FPL Foggia.

Redazione

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