Città capoluogo

Foggia, Europa Verde a Palazzo di Città: “Basta strade assassine, si abbia il coraggio delle Zone 30”

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FOGGIA – Dopo la morte di Simone Raucea, investito e ucciso da un’auto in corsa, Europa Verde ha indirizzato una dura lettera aperta all’amministrazione comunale di Foggia, chiedendo una scelta politica netta sulla sicurezza stradale. Secondo il movimento ecologista, in città persiste una visione distorta della libertà, che considera l’automobile un diritto intoccabile e legittima la velocità anche nei centri abitati, a discapito della vita delle persone più fragili.

Europa Verde richiama il dovere di una amministrazione che si definisce progressista: proteggere pedoni, ciclisti e residenti, soprattutto nei punti più delicati come strisce pedonali, scuole e quartieri densamente abitati. La richiesta è chiara: superare la paura dell’impopolarità e adottare politiche fondate sui dati, non sugli slogan.

Al centro della proposta ci sono le Zone 30, indicate non come misura ideologica ma come strumento efficace di prevenzione. I dati europei citati parlano di una riduzione media del 23% degli incidenti e del 38% delle lesioni gravi nelle città che hanno scelto di rallentare il traffico. Esperienze italiane come Bologna e Firenze dimostrano che il modello è applicabile anche nel nostro Paese.

Ma il limite di velocità, sottolinea Europa Verde, deve far parte di un ripensamento complessivo dello spazio urbano: strade progettate per le persone e non solo per le auto. Un cambiamento che porta benefici anche ambientali e sanitari, con una riduzione significativa dell’inquinamento acustico e delle emissioni nocive, migliorando la qualità della vita e dell’aria.

L’appello finale all’amministrazione è diretto: avere il coraggio di guardare oltre le polemiche e costruire una Foggia più sicura e umana, dove la fretta non valga mai più della vita di un cittadino.

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