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Foggia, emergeza Covid-19: il dormitorio per i senza dimora cambia “casa”

Foggia – Il dormitorio allestito nella chiesa di Sant’Alfonso, aperto h24, per consentire ai senza dimora di avere un riparo durante l’emergenza sanitaria dettata dal Covid-19, cambia “casa”, trasloca.

Nei giorni scorsi l’Asl di Foggia in seguito ad un sopralluogo ha dato parere negativo per quanto riguarda la sicurezza dei locali della parrocchia di Sant’Alfonso de’ Liguori adibiti in dormitorio d’accoglienza.

Sia per quanto riguarda la distanze (anche se abbiamo suddiviso gli ospiti in due strutture grazie alla generosità del parroco padre Lello Martino) sia per quanto riguarda la presenza di bagni chimici che abbiamo dovuto installare in quanto i locali del teatro erano privi di servizi igienici.

“Visto che questo non è il tempo delle polemiche ma del darsi da fare, grazie al nostro presidente Leo Ricciuto, ci siamo subito messi in contatto con Luigi D’Agrosa – responsabile del COC (Centro Operativo Comunale) – per trovare un’altra soluzione di accoglienza”, scrivono i Fratelli della Stazione, volontari foggiani da anni impegnati per aiutare i più bisognosi della città.


E continuano: “Da oggi, dunque, gli attuali 15 ospiti del dormitorio – italiani e migranti – saranno accolti nella palestra “Taralli” messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Foggia per far fronte all’emergenza.

Sarà dunque possibile utilizzare spazi più larghi e dotati di servizi igienici interni.

Non cambierà nulla dal punto di vista della gestione e ci sarà sempre la nostra associazione dei Fratelli della Stazione a fare da collante tra il mondo dei senza dimora ed i volontari della Protezione Civile a garantire la gestione fattiva.

A presiedere l’intervento ed assistere h24 i senza dimora in questa fase di emergenza sanitaria, infatti, saranno sempre i volontari della CISA – Coordinamento Italiano e Sicurezza Ambientale Protezione Civile (dalle ore 6 alle 22) ed ERA Ambiente (dalle 22 alle 6), che ringraziamo infinitamente per la dedizione e l’impegno fin qui mostrato”

“Il vitto giornaliero è garantito attraverso la collaborazione avviata con la mense dell’Immacolata e della Caritas diocesana Foggia-Bovino presso la parrocchia di S.S. Salvatore, con l’utilizzo dei volontari che provvederanno a portare pranzo e cena ai senza dimora”, continuano i volontari.

E ancora: “La domenica, invece, sono le parrocchia di Gesù e Maria e San Pio X a provvedere al ristoro dei poveri, sempre con le stesse modalità di intervento.

Dobbiamo ringraziare di vero cuore, però, padre Lello Martino ed i volontari della parrocchia di Sant’Alfonso de’ Liguori per aver aperto le porte della parrocchia (lo fanno da ormai quasi sei anni) e le varie realtà che ci hanno sostenuto economicamente facendo sì che l’attività di accoglienza ai senza dimora potesse realizzarsi; la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, la Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus, la Fondazione Vodafone Italia in quest’ultima fase.

Grazie anche alle 101 persone che nel 2018 scegliendo la nostra realtà nella dichiarazione del 5×1000 hanno contribuito a sostenere le spese per il dormitorio, grazie a tutti coloro che hanno fatto e continuano a fare donazioni per sostenerci nelle nostre attività, grazie a quanti ci stanno riempiendo di beni e prodotti utili a garantire la miglio accoglienza possibile a quanti – per i motivi più diversi e per fragilità – sono costretti a vivere in strada”.

Redazione

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