FOGGIA – La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e il Comitato di Foggia della Società Dante Alighieri hanno organizzato un incontro pubblico intitolato “Dialogo su Andrea Camilleri a cento anni dalla nascita”, che si terrà martedì 17 marzo 2026 alle ore 18.00 nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione, in via Arpi 152.
L’appuntamento si inserisce idealmente nel più ampio programma nazionale di eventi, mostre e pubblicazioni, avviato nel 2025 e destinato a proseguire per tutto il 2026, promossi in occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri (6 settembre 1925), uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei, noto in tutto il mondo per aver creato il personaggio del Commissario Montalbano, protagonista di una fortunata serie di romanzi e dell’omonima trasposizione televisiva.
Ad approfondire l’opera e la figura dello scrittore saranno Ettore Catalano, professore Emerito di Letteratura italiana presso l’Università del Salento, e Rossella Palmieri, professoressa ordinaria di Letteratura teatrale dell’Università di Foggia. Il dialogo si concentrerà sul punto di incontro tra la scrittura giallista e la dimensione cinematografica e televisiva dell’opera camilleriana, con uno sguardo particolare alla sua esperienza teatrale e alla sua ultima opera, “Conversazione su Tiresia”, il monologo che Camilleri portò in scena nel 2018 al Teatro Greco di Siracusa, un anno prima della sua scomparsa.
L’incontro sarà introdotto dai saluti del presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Filippo Santigliano, e della presidente del Comitato di Foggia della Società Dante Alighieri, Donatella Di Adila.
Nato a Porto Empedocle nel 1925, Andrea Camilleri è stato scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo. Prima di raggiungere il grande successo letterario con la saga di Montalbano, fu protagonista di una lunga stagione di attività teatrale, radiofonica e televisiva, dirigendo oltre cento spettacoli. La sua opera nasce all’interno di un ricco universo culturale e letterario che attraversa il Novecento e dialoga con figure come Alba de Céspedes, Elio Vittorini e Leonardo Sciascia, oltre che con i grandi del teatro europeo.
Uno degli aspetti più originali della sua scrittura è l’uso innovativo della lingua, caratterizzata da una felice mescolanza di italiano e dialetto siciliano, che richiama idealmente la lezione di Luigi Pirandello. Il contributo di Camilleri alla lingua italiana è stato riconosciuto anche dall’edizione 2016 del vocabolario Zingarelli, nella quale compare una sua riflessione sulla voce “dialetto” e dove è registrato anche il celebre termine “babbiare”, entrato nell’immaginario dei lettori attraverso le indagini del commissario Montalbano.
Nella stessa giornata, alle ore 9.00, presso l’aula 3 del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, il professor Ettore Catalano terrà inoltre una lectio su Luigi Pirandello, offrendo un ulteriore momento di approfondimento culturale. L’iniziativa si propone come un’occasione di riflessione e di omaggio a uno degli autori che più hanno segnato la letteratura italiana degli ultimi decenni, capace di coniugare successo popolare e qualità letteraria, lasciando un’impronta profonda nella narrativa, nel teatro e nella lingua italiana contemporanea.
