Attualità

“Non mi importa dei segni sul volto, amo il mio lavoro”, la testimonianza di Fabiola

Foggia – Sono tantissimi i giovani dottori e infermieri foggiani che si sono ritrovati ad affrontare un’emergenza sanitaria epocale, fronteggiando un nemico invisibile che al momento nella nostra regione ha strappato la vita a 31 persone.

In questi giorni stiamo raccogliendo la testimonianza di chi ogni giorno è in prima linea per salvare vite e che armato di mascherina, guanti e tanta passione sta dando un contributo importante in uno dei momento più bui del nostro Paese, un momento che non dimenticheremo mai.

Abbiamo condiviso con voi la testimonianza di Chiara, giovane dottoressa foggiana impegnata a Cremona, quella di Alberto, medico della provincia di Foggia in prima linea a Brescia e quella di Martina, giovane infermiera foggiana che ogni giorno viaggia sull’ambulanza Covid in tutto il territorio della provincia di Foggia.

“Ciao Foggia reporter e ciao Foggia. Mi chiamo Fabiola, ho 26 anni e sono infermiera. Una settimana fa circa sono stata chiamata, come tanti colleghi, dall’OORR di Foggia per l’emergenza Covid-19”, si apre così il messaggio che la giovane infermiera foggiana Fabiola Fiore ha voluto rivolgere ai foggiani.

E continua: “Il reparto che mi è stato assegnato è la Rianimazione. Se la chiamata o il reparto mi ha spaventata? Assolutamente no. Amo il mio lavoro e rifarei questa scelta altre 1000 volte.

Certo, non sono ipocrita e ammetto che essere stata catapultata in un reparto totalmente sconosciuto e cosi complesso, avendo lavorato per un anno circa nel 118, in un periodo poi così critico, non è stato semplice.
C’è tanto stress e vedo nei colleghi paura, paura di un virus che ha colto impreparati anche chi lavora lì da tempo.

Non mi va di essere elogiata, ho ancora tanto da imparare da chi è più “grande” di me. Però ci tengo a lanciare un messaggio, soprattutto ai miei coetanei perché purtroppo c’è ancora la convinzione che questo maledetto virus colpisca solo persone anziane, immunodepresse o con patologie pregresse.

Ragazzi/e sono giovane anche io, anche a me manca bere una birra con gli amici o fare shopping, ma adesso dovete restare a casa!

Vi assicuro che non è carino indossare per tante ore quei DPI che lasciano segni sul volto e soprattutto assistere chi purtroppo è lì e non può ricevere alcuna visita da chi gli è più caro”.

“Vedo ancora gente passeggiare al parco e fila di auto, gente ignara del fatto che così facendo non si andrà avanti..

Vogliamo riprenderci la nostra libertà? Bene, seguite questa semplice regola, non è difficile.

Se non volete farlo per voi stessi, fatelo per chi vi sta più a cuore. Io e miei colleghi continueremo a lavorare per chi ne ha bisogno e qui nessuno vuole essere chiamato eroe, ve lo assicuro..chiediamo solo di rispettarCI e rispettarVI!

Non sarò io ad esservene grata, ma chi vi ama e amate. Uniti ce la faremo, forza Foggia, credo in te!”, conclude Fabiola.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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