Foggia, concerto Primo Maggio a Parco San Felice, polemiche sull’affidamento: la denuncia di Mainiero

FOGGIA – Torna anche quest’anno il concerto del Primo Maggio a Parco San Felice, ma non senza polemiche. A sollevare dubbi è il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Mainiero, che contesta modalità e tempistiche dell’organizzazione dell’evento, auspicando che la manifestazione non si trasformi ancora una volta in un palco per scontri e insulti politici.
Nel mirino finisce soprattutto l’affidamento della gestione operativa all’associazione di promozione sociale “1 Maggio Foggia”. Secondo quanto evidenziato da Mainiero, si tratterebbe di una realtà costituita appena poche settimane prima: atto costitutivo del 27 marzo 2026, statuto depositato il 9 aprile e iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore il 17 aprile.
Una tempistica che il consigliere definisce quantomeno sospetta, considerando che la proposta informale dell’evento risale al 14 aprile, formalizzata il 21 aprile e approvata dalla Giunta comunale il 29 aprile, per un importo di circa 78mila euro. Un iter rapidissimo che, secondo Mainiero, meriterebbe maggiore trasparenza. “Non si può non notare la coincidenza tra la nascita dell’associazione e l’affidamento dell’evento – sottolinea il consigliere –. Sembra una struttura creata ad hoc proprio per questo scopo”.
Critiche anche alla velocità con cui gli uffici comunali avrebbero istruito la pratica, acquisendo pareri tecnici e contabili in tempi record. Un elemento che, secondo l’esponente di minoranza, rafforza la necessità di chiarimenti da parte dell’amministrazione. Mainiero chiama in causa anche le forze di maggioranza, in particolare Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, chiedendo spiegazioni puntuali su una vicenda che, a suo dire, presenta “zone d’ombra” e rischia di alimentare ulteriori tensioni politiche. In attesa di risposte ufficiali, la polemica resta aperta, mentre la città si prepara a celebrare il Primo Maggio tra musica e interrogativi sulla gestione dell’evento.

