Foggia celebra le eroine della lirica giordaniana: nasce il progetto “Le Donne di Giordano”

FOGGIA – Le protagoniste delle opere di Umberto Giordano diventano ambasciatrici della cultura cittadina grazie a “Le Donne di Giordano”, l’iniziativa promossa da Confcommercio Provincia di Foggia – Terziario Donna con il sostegno della BCC Canosa Loconia, inserita nel progetto “La Città in Gioco” nell’ambito del GIO Festival. L’obiettivo è valorizzare le figure femminili che popolano il repertorio del celebre compositore foggiano, trasformandole in simboli di identità culturale, memoria e appartenenza al territorio.

Cuore dell’iniziativa è la realizzazione di una speciale shopper in cotone dedicata alle eroine delle opere giordaniane: Cristina di Mala vita, Fedora di Fedora, Maddalena di Andrea Chénier, Stephana di Siberia e Ginevra di La cena delle beffe. Sul manufatto trovano spazio anche il logo del festival e richiami grafici agli spartiti delle più celebri arie del compositore. Alla realizzazione del progetto ha contribuito il maestro Agostino Ruscillo, che ha selezionato alcuni tra i passaggi musicali più rappresentativi delle opere.

Le shopper saranno distribuite alle spettatrici della prima assoluta di Marina, in programma il 5 giugno al Teatro Umberto Giordano, con l’intento di promuovere il festival e coinvolgere cittadini, imprese e visitatori in un percorso di partecipazione culturale diffusa. «Con “Le Donne di Giordano” vogliamo dimostrare che la cultura può uscire dai luoghi tradizionalmente deputati alla sua fruizione e incontrare le persone nella vita quotidiana», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Foggia, Antonio Metauro, sottolineando il ruolo del commercio di prossimità come veicolo di valorizzazione dell’identità locale.

Sulla stessa linea la presidente di Terziario Donna Confcommercio Foggia, Lucia La Torre: «Le donne delle opere di Giordano raccontano storie di coraggio, passione e determinazione che conservano ancora oggi una straordinaria attualità. Abbiamo voluto affidare a un oggetto semplice e di uso quotidiano il compito di raccontare una parte importante della nostra storia culturale». Un’iniziativa che unisce arte, commercio e memoria collettiva, portando le figure femminili del melodramma giordaniano fuori dal palcoscenico e dentro la vita della città.

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