Foggia Calcio, a gennaio il processo sulle minacce mafiose: 48enne rinviato a giudizio

FOGGIA – Il gup del Tribunale di Bari ha disposto il rinvio a giudizio di Danilo Mustaccioli, 48 anni, accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamenti nell’inchiesta sulle presunte pressioni della criminalità organizzata ai vertici del Foggia Calcio. Il processo si aprirà il 20 gennaio davanti al Tribunale di Foggia.
Nel procedimento si sono costituiti parti civili il patron Nicola Canonico, il figlio Emanuele e la C.N. Holding, proprietaria del club, attualmente sotto amministrazione giudiziaria — primo caso in Italia per una società sportiva.
Altri tre imputati, Marco Lombardi (ritenuto vicino al clan Sinesi-Francavilla), Massimiliano Russo e Fabio Delli Carri, hanno scelto il rito abbreviato: la discussione davanti alla DDA è fissata per il 3 febbraio.
Secondo l’accusa, tra giugno 2023 e maggio 2024 il gruppo avrebbe messo in atto diversi atti intimidatori per estendere il controllo sul club rossonero, tra cui l’esplosione di un ordigno sotto l’auto del figlio di Canonico e minacce rivolte anche al capitano, ai dirigenti e al capo ultras.