Foggia, 80mila euro alle associazioni: Landella si difende

Affidamenti opachi del Piano Sociale di Zona a ridosso delle elezioni

Foggia Reporter

Foggia – Sta facendo molto discutere quanto detto dal candidato sindaco Pippo Cavaliere in una conferenza stampa ieri. Cavaliere ha parlato di “ampie zone di opacità su atti giudicati immorali”, riferendosi alle quattro determine del Piano Sociale di Zona revocate il 3 giugno da Franco Landella, sindaco uscente e candidato del centrodestra, nei confronti di varie associazioni “per evitare strumentalizzazioni” e in forma di autotutela.

A ridosso delle elezioni ci sarebbero stati affidamenti di natura sperimentale del servizio di Segretariato sociale a quattro Associazioni di Promozione sociale per 80mila euro.Tale servizio è destinato alle famiglie bisognose foggiane: 80mila euro per sei mesi vanno alle aps “Camminare Insieme“, “Noi con Te“, “Enjoy” e “Celeste“.

Cavaliere, Giuseppe Pertosa e Giuseppe Mainiero avrebbero sollevato un polverone “smascherando” l’operato del centrodestra foggiano in questa campagna elettorale, dichiarando che è “inaudito che le autorità di controllo consentano a Franco Landella di utilizzare la macchina comunale in sfregio alla legge”. Si aggiunge che le sedi di tale associazioni sono vicine all’amministrazione comunale e fanno riferimento ad ambienti impegnati nella campagna elettorale.

Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco uscente, che sui social si difende così: “Sulla vicenda relativa all’affidamento del servizio di “sportelli sociali” ad Associazioni di Promozione Sociale occorre, per amor di verità, aggiungere un tassello al racconto fatto questa mattina. Tra le APS cui è stato assegnato il servizio con la determina dirigenziale da me revocata, ce n’è una – la “Enjoy” – il cui presidente, Mario Pio de Filippo, è stato candidato al Consiglio comunale in una delle liste a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, Pippo Cavaliere”.

E aggiunge: “Questo rafforza quanto da me già detto in tarda mattinata: si tratta di un atto di carattere gestionale, di cui non avevo alcuna conoscenza e che è stato firmato da quello che è il responsabile dell’Anticorruzione del Comune di Foggia, che impone un approfondimento largo e partecipato, severo e serio, al fine di individuare ogni eventuale profilo di illegittimità. Lo ribadisco senza giri di parole: chi ha sbagliato deve pagare. Senza se e senza ma”.