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La Metformina per curare l’ipertrofia

La metformina, farmaco sicuro in quanto collaudato, è economico e riduce lo ...

Foggia Reporter

La metformina, farmaco sicuro poiché ormai ben collaudato, è economico e riduce lo spessore della parete miocardica, la pressione, lo stress ossidativo.

Il farmaco, adoperato nel trattamento del diabete di tipo 2, potrebbe essere impiegato anche nella cura dell’ipertrofia ventricolare sinistra: il dato è emerso da uno studio MET-REMODEL dell’Università di Dundee. La ricerca, finanziata dalla British Heart Foundation (BHF), altro non è che il primo trial clinico a dimostrare l’effetto anti-ipertrofico della metformina ed è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista European Heart Journal.
 
Il trial clinico ha rivelato l’efficacia della metformina nel ridurre l’ipertrofia ventricolare sinistra (in una popolazione di pazienti con prediabete e cardiopatia pre-esistente): “Abbiamo testato l’ipotesi che la metformina possa regredire l’ipertrofia ventricolare sinistra (LVH) in pazienti con malattia coronarica (CAD), con insulino-resistenza (IR) e / o pre-diabete” – spiegano i ricercatori.

Naturalmente prevenire è sempre meglio che curare dal momento che le principali cause dell’ipertrofia ventricolare sinistra sono: ipertensione, obesità e resistenza insulinica; fattori di rischio che contribuisconoal determinismo delle coronaropatie.

“Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità globale.  In passato avevamo dimostrato che la metformina può avere effetti benefici nei pazienti con malattie cardiovascolari. Ma questa è la prima volta che un gruppo di ricerca è andato a valutare in maniera specifica, attraverso un trial clinico, gli effetti della metformina sull’ipertrofia ventricolare sinistra, in una popolazione di pazienti non diabetici e affetti da coronaropatia”.


spiega Chim Lang, Direttore della Divisione di medicina clinica e molecolare dell’Università di Dundee.

Come è stato condotto lo studio con metformina

I ricercatori si sono avvalsi della partecipazione di un gruppo di 68 pazienti coronaropatici con insulino-resistenza e/o prediabete, suddiviso in due sottogruppi; il primo (sperimentale) trattato con metformina (2.000 mg/die), il secondo sottogruppo (quello di controllo) con placebo per un periodo di 12 mesi .

Poi, per valutarne gli effetti, gli scienziati hanno fatto uso della risonanza magnetica per verificare se il farmaco potesse avere un effetto nel ridurre l’ipertrofia ventricolare (la quale è stata misurata come massa ventricolare sinistra indicizzata per l’altezza): “Abbiamo assegnato a caso 68 pazienti (età media 65 ± 8 anni) senza diabete che hanno CAD con IR e / o pre-diabete per ricevere metformina XL (dose giornaliera 2000 mg) o placebo per 12 mesi. L’endpoint primario era il cambiamento nella massa ventricolare sinistra indicizzata all’altezza 1.7 (LVMI), valutata mediante risonanza magnetica” – spiegano i ricercatori nel paper della ricerca.

“Il trattamento tradizionale dell’ipertrofia ventricolare sinistra è rappresentato dai farmaci antipertensivi, un approccio efficace ma non esaustivo, visto che questa condizione può essere presente anche in soggetti con pressione ben controllata. Questo fa capire l’importanza di trovare nuove strategie terapeutiche per questi pazienti. E la metformina potrebbe essere una valida terapia per l’ipertrofia ventricolare sinistra, anche nei normotesi”.


aggiunge Mohapradeep Mohan, primo autore dello studio.

Incoraggianti i risultati dello studio

E’ emerso infatti che l’ispessimento della parete ventricolare sinistra è stata ridotta del doppio nei soggetti che assumevano metformina, rispetto al gruppo di controllo (placebo). E’ stata riscontrata inoltre una riduzione della pressione arteriosa, dello stress ossidativo e del peso corporeo (in media 3,6 Kg) rispetto al gruppo di controllo.

“Il trattamento con metformina ha ridotto significativamente LVMI, LVM, pressione sistolica nell’ufficio, peso corporeo e stress ossidativo. Sebbene l’LVH sia un buon marker surrogato di esito cardiovascolare (CV), sono necessarie prove conclusive per il ruolo cardio-protettivo della metformina da ampi studi sui risultati del CV.

concludono i ricercatori.

Fonte: “A randomized controlled trial of metformin on left ventricular hypertrophy in patients with coronary artery disease without diabetes: the MET-REMODEL trial
European Heart Journal

Foto: farmaciainformativa.com